Truffe online in crescita: attenzione alle polizze Rc auto

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Sempre più polizze Rca vengono stipulate online, merito di prezzi sempre più convenienti. Tale crescita si accompagna sempre più all’aumento delle truffe online legate a tali coperture assicurative.

Dall’inizio dell’anno scorso l’Ivass ha segnalato infatti oltre 150 siti di vendita online di polizze fasulle, che hanno creato ad oggi un giro d’affari di oltre tre milioni di euro.

Si tratta di siti internet che commerciano polizze di compagnie inesistenti, a cui spesso si accede tramite banner pubblicitari online presenti sui social o su altri siti web. Spesso vengono addirittura utilizzati nomi di compagnie realmente esistenti, che non sono assolutamente a conoscenza dell’utilizzo del proprio marchio.

COSA SI RISCHIA?

Le conseguenze per chi casca in queste truffe assicurative possono essere molto pesanti. Oltre a perdere ovviamente i soldi versati a queste compagnie inesistenti, c’è il rischio di essere pizzicati in circolazione senza la regolare polizza assicurativa rca e subire quindi le pesanti sanzioni previste dal Codice della Strada.

Si va infatti incontro alla sospensione della patente, ad una multa salata e al sequestro dell’auto, per non parlare delle conseguenza economiche in caso di incidente causato.

COME DIFENDERSI

L’Ivass da anni continua a lottare contro queste truffe assicurative online, segnalando e oscurando i siti fasulli. Bastai sapere che dal gennaio 2019 ad oggi sono già più di sessanta i siti segnalati e bloccati.

Come ci si può difendere quindi da questo truffe assicurative? L’Ivass consiglia certamente di verificare i dati riportati sul sito internet relativi all’intermediario che sta svolgendo l’attività assicurativa e alla compagnia stessa; tali dati sono consultabili direttamente sul portale Ivass.

E’ Bene inoltre diffidare di compagnie che preferiscono utilizzare canali di comunicazione non convenzionali, come Whatsapp, e metodi di pagamento non tracciabili, es. ricarica postepay.

Per qualsiasi dubbio il consiglio è quindi quello di contattare il numero verde Ivass oppure direttamente la compagnia che “starebbe” rilasciando il preventivo per verificare l’autenticità della proposta scovata sul web.

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