Attestato di rischio dinamico: cos’è e cosa cambia

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IVASSL’attestato di rischio dinamico è ormai una realtà. L’Ivass ha emanato infatti un provvedimento che chiarisce le modiche che tale prezioso documento assicurativo porterà a favore della lotta alle truffe assicurative.

Il Provvedimento n. 71 del 16 aprile 2018 apporta quindi alcune modifiche al Regolamento Ivass, introducendo alcune importanti novità in merito alla sinistrosità degli assicurati. Vediamo da dove nasce l’esigenza di apportare tali modifiche e quali sono i cambiamenti che coinvolgono gli assicurati rca e il loro attestato di rischio.

NUOVO ATTESTATO DI RISCHIO DINAMICO

Come ormai in molti avevano scoperto da tempo, il sistema dell’attestato di rischio aveva un grosso bug: i sinistri causati fuori dal periodo di osservazione dell’attestato di rischio, ossia nei due mesi precedenti la scadenza annuale del contratto, non venivano tenuti in considerazione dalla nuova compagnia in caso di cambio verso altra società.

Sempre più assicurati, per evitare l’applicazione del malus, cambiavano compagnia evitando così di subire l’aumento di classe di merito l’anno successivo e il conseguente aumento di premio. Tale possibilità, seppur assolutamente non vietata di legge, ha spesso finito per agevolare i furbetti delle assicurazioni, ossia coloro che hanno potuto ottenere liquidazioni per finti sinistri liquidati negli ultimi 2 mesi di polizza del presunto responsabile.

CODICE IUR CONTRO LE TRUFFE ASSICURATIVE

Ecco quindi che l’Ivass è corsa ai ripari dando vita all’attestato di rischia dinamico: grazie all’impiego da parte delle compagnie di un codice Identificativo Univoco del Rischio (IUR) associato a ciascun contratto rca, l’attestato di rischio terrà conto anche dei sinistri pagati a ridosso della scadenza annuale e anche nei 15 giorni di copertura aggiuntivi garantiti per legge da tutte le compagnie, anche in caso di cambio impresa.

Il cambio di compagnia sarà quindi un’operazione del tutto inutile per coloro che hanno causato incidenti fuori dal periodo di osservazione dell’attestato di rischio, poichè la compagnia assicurativa successiva giunta a scadenza annuale potrà risalire a tali sinistri e riportarli nel proprio attestato di rischio anche se liquidati dalla compagnia precedente.

L’obiettivo dell’Ivass e ti tale provvedimento è quindi quello di ridurre al minimo i comportamenti fraudolenti di varia natura, al fine di incentivare al massimo gli assicurati virtuosi.

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