Polizze assicurative nelle tabaccherie: quale futuro?

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tabaccherieLe polizze assicurative verranno vendute anche in tabaccheria. E’ questo il il risultato di un recente progetto lanciato da Intesa Sanpaolo e che coinvolgerà anche alcuni servizi bancari e non solo assicurativi.

L’entrata in tabaccheria del gruppo Intesa in realtà è già stata avviata lo scorso dicembre con l’acquisizione totale di Banca Itb, che gestisce prodotti e servizi per la rete delle tabaccherie con un’importante presenza nazionale.

BANCA ITB NELLE TABACCHERIE

Banca Itb è la prima banca online in Italia con un utile netto di 8,5 milioni di euro nel 2015 grazie ad un’incidenza del 95% delle commissioni generate dai pagamenti in tabaccheria di multe, bollettini postali, ricariche telefoniche, voucher, operate attraverso la piattaforma informatica di Itb.

Dopo l’acquisto totale della banca da parte di Intesa Sanpaolo, che già deteneva il 10% di quote, è tempo di sviluppare i prodotti. Da giugno nelle tabaccherie aderenti i clienti troveranno un angolo dedicato alle smart-box del credito che prevedono cinque aree di prodotto: conto, carte, assicurazioni, prestiti e servizi.

I clienti, acquistando il cofanetto con il prodotto richiesto, verranno registrati dal tabaccaio attraverso la piattaforma digitale di Itb e verranno assistiti dalle nuove filiali online lanciate dalla Banca dei territori di Intesa Sanpaolo.

FUTURO DELLE ASSICURAZIONI, MA LE AGENZIE?

Le assicurazioni acquistabili nelle tabaccherie sono un ambito di cui si parla da anni e che pare sempre più compagnie prenderanno in considerazione, certamente per prodotti semplici, come polizze viaggi, rc capofamiglia e Rc auto.

I tabaccai stanno accogliendo queste novità con grande soddisfazione, soprattutto perchè il riconoscimento medio dovrebbe aggirarsi sui 350/600 euro mensili, per cui difficilmente si incontreranno difficoltà a convenzionare nuove tabaccherie. Quello che preoccupa è invece il futuro della rete agenziale e degli intermediari che sicuramente non saranno favorevoli e queste novità.

Voi cosa ne pensate di questa direzione che sta prendendo il settore assicurativo?

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