Assicurazione infortuni parlamentari e il servizio delle Iene

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Pochi giorni fa la nota trasmissione Le Iene ha reso pubblico un interessante servizio, realizzato da Stefania Nobile, sull’assicurazione infortuni dei parlamentari e su alcuni aspetti che stanno dando il via ad alcune polemiche.

Non tutti infatti erano a conoscenza che i cittadini pagassero con le loro tasse una polizza assicurativa contro gli infortuni subiti dai parlamentari. Si tratta di una cifra vicina ai 350 mila euro annui, non proprio bruscolini insomma.

IL SERVIZIO DELLE IENE

Cosa hanno scoperto le Iene con questo recente servizio televisivo? Il servizio della Nobile è incentrato su due aspetti fondamentali: le condizioni contrattuali e il costo a carico dei cittadini.

POLIZZA ESTESA AI CASI PIU’ DISPARATI

parlamentariSul primo punto, il servizio indica alcune condizioni particolarmente inutili presenti in questa copertura infortuni: i politici sono infatti assicurati per gli infortuni subiti a cause di punture e morsi di animali, malattie tropicali, affogamento, ernie addominali, escursioni in montagna, colpi di sole e anche in stato di ebbrezza. In particolare questa ultima condizioni è generalmente esclusa dalle normali polizze infortuni, invece loro sì hanno anche questa copertura.

COPERTURA H24

Quello che emerge e che sta creando polemica è la copertura h24 della polizza infortuni, il che significa che i parlamentari sono assicurati anche al di fuori dello svolgimento della loro attività lavorativa, al contrario della maggior parte dei cittadini che vengono risarciti solo per gli incidenti avvenuti sul lavoro.

SPESA CON SOLDI PUBBLICI

Sul secondo punto, è purtroppo vero che noi cittadini contribuiamo decisamente al pagamento di questa copertura assicurativa.Il capitolo 1130 della legge di Bilancio per l’esercizio del 2017, approvato nello scorso finale d’anno, comprende una spesa di 350 mila euro l’anno di soldi pubblici, proprio per coprire il costo di tale assicurazione dei deputati.

Per il momento vi rimandiamo al video del servizio delle Iene, visionabile al seguente link; per il resto giudicate voi.

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