Polizza vita, il beneficiario può non sapere della stipula?

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polizza vitaIl recente caso della polizza vita con beneficiario la sindaca di Roma Virginia Raggia, stipulata a sua insaputa, ha  riportato alla ribalta una frequente dubbio che affligge numerosi assicurati. Può una persona essere beneficiaria di una polizza vita senza essere a conoscenza della sottoscrizione del contratto?

Vediamo di fare chiarezza una volta per tutte, approfondendo alcuni aspetti di queste tipologie di polizze assicurative.

I TRE SOGGETTI COINVOLTI

E’ bene come prima cosa fare chiarezza sulle tre figure presenti nei contratti di assicurazione sulla vita, in modo da capirne pienamente in funzionamento. Le polizze sulla vita prevedono la presenza di tre soggetti:

– il contraente: è colui che stipula materialmente il contratto con la compagnia assicurativa, si impegna a versare un premio alla compagnia ed indica la persona assicurata e chi sarà il beneficiario della prestazione;

– l’assicurato: è la persona sulla cui sopravvivenza o meno viene stipulato il contratto;

– il beneficiario: è colui che viene designato per ricevere la prestazione da parte della compagnia assicurativa.

TIPOLOGIE DI POLIZZE IN CASO DI MORTE

La recente bufera scoppiata sulla testa di Virginia Raggi, in merito ad una polizza caso morte di cui è risultata beneficiaria, ci permette di specificare quali sono le 3 tipologie di contratti che prevedono l’erogazione di una prestazione ad un beneficiario, in caso di morte dell’assicurato:

Polizza temporanea caso morte: è la polizza classica che prevede l’erogazione di un capitale al beneficiario nel caso si verifichi la morte dell’assicurato, durante l’intero periodo di validità della copertura. Il contraente paga un premio ricorrente per tutta la durata del contratto oppure un premio unico anticipato, e il beneficiario riceve la prestazione pattuita sul contratto solo se l’evento dannoso di verifica entro la scadenza della polizza.

Polizze miste: si tratta di polizze di rivalutazione che prevedono una l’erogazione di una prestazione al beneficiario sia in caso di morte che si sopravvivenza dell’assicurato. Il contratto prevede infatti l’erogazione del capitale assicurato al beneficiario in caso di premorienza dell’assicurato durante la durata del contratto, oppure in caso si sopravvivenza l’erogazione delle prestazione rivalutata sempre al beneficiario designato, al termine del periodo di assicurazione. Una parte dei capitali versati infatti vengono investiti dalla compagnia in fondi o gestioni assicurative, mentre una quota dei premi andrà a coprire il rischio premorienza dell’assicurato.

Polizze a vita intera: anche in questa tipologie di polizze una quota dei versamenti confluirà in fondi o gestioni assicurative, per una possibile prestazione rivalutata a favore del beneficiario designato, ma non è prevista una scadenza prestabilita. Il contratto resta in vigore, con le conseguenti rivalutazioni ottenute, fino alla morte dell’assicurato, ma è comunque possibile per il contraente richiedere il riscatto anticipato, situazione possibile anche sulle polizze miste.

PUO’ IL BENEFICIARIO NON ESSERNE A CONOSCENZA?

Tornando alla domanda iniziale, è quindi possibile essere beneficiari di una polizza caso morte senza esserne a conoscenza? La risposta è certamente sì: il beneficiario di una polizza vita può essere indicato in polizza dal contraente senza diciamo il suo “consenso”, e può anche essere variato in qualsiasi momento dall’assicurato durante tutto il periodo di assicurazione.

Il contraente infatti al momento della stipula deve indicare sia l’assicurato che il beneficiario (possono essere anche più persone o genericamente gli eredi legittimi): se quest’ultimo soggetto può essere cambiato anche più volte, l’assicurato è invece l’unico soggetto coinvolto che non può essere variato poiché è la persona sulla cui vita è stipulato il contratto.

3 FIGURE CHE POSSONO NON COINCIDERE

Ricordiamo quindi per precisione che i tre soggetti coinvolti nella polizza vita non devono quindi coincidere, ma possono essere tre persone differenti: per fare un esempio un nonno può stipulare una polizza vita caso morte a suo nome (contraente), con assicurato il figlio e beneficiari dell’eventuale prestazione i nipoti.

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