Quando l’assicurazione non risarcisce: i casi da conoscere

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Vogliamo oggi entrare nel dettaglio dei casi in cui l’assicurazione rc auto non risarcisce il danno causato da incidente stradale.

Le compagnie infatti non offrono copertura assicurativa nei casi di incidente causato oltre il 15° giorno successivo alla scadenza e incidente avvenuto tra parenti. Ci sono tuttavia delle situazioni in cui la compagnia risarcisce il danneggiato ma si rivale successivamente sul responsabile richiedendo la restituzione dell’importo risarcito.

INCIDENTE CON ASSICURAZIONE SCADUTA

L’assicurazione opera per tutto il periodo per cui si è pagato il premio assicurativo, ma anche oltre. Entro i 15 giorni successivi alla scadenza della rata pagata, che sia annuale o intermedia, le compagnie garantiscono per legge la copertura del mezzo (anche se il cliente dopo tale periodo cambiasse compagnia). Se si commette quindi un’incidente successivamente ai 15 giorni di tolleranza la compagnia non è più tenuta ad alcun risarcimento poiché non operativa, e sarebbe un gran bel problema per il non-assicurato.

Il responsabile dovrà quindi risarcire il danno di tasca propria oltre alle eventuali sanzioni rilevate delle autorità per guida senza assicurazione.

non risarcisce assicurazioneRicordiamo che successivamente al 15° giorno di copertura, qual’ora l’assicurato pagasse il premio dovuto alla compagnia per il rinnovo o per la rata intermedia, l’operatività della copertura ripartirà dalle ore 24:00 del giorno di pagamento.

INCIDENTE TRA PARENTI

Cosa succede se di verifica tra parenti fino al terzo grado? In questo particolare caso, l’assicurazione non risarcisce i danni alle cose, ma solo quelli alle persone. Ad esempio un tamponamento tra padre e figlio non da quindi origine ad alcun risarcimento, tranne che alla parte relativa ad eventuali danni fisici riportati dal soggetto danneggiato.

Tutto questo discorso vale se i parenti coinvolti sono conviventi o a carico, in caso contrario l’assicurazione è tenuta a risarcire i danni, sia alle cose che alle persone.

INCIDENTE CON AUTO AZIENDALE

Un’altro caso in cui l’assicurazione non risarcisce i danni alle auto è quando l’incidente avviene tra un’auto aziendale e quella di uno dei soci responsabili.

DANNI FISICI AL CONDUCENTE RESPONSABILE

E’ bene ricordare sempre che l’assicurazione non deve pagare alcun risarcimento per i danni fisici al conducente responsabile dell’incidente stradale, oltre ovviamente a quelli al veicolo. Se si vuole tutelare il conducente in caso di sinistro con torto è possibile stipulare un’apposita garanzia chiamata “Infortuni del conducente“, che funge da polizza infortuni limitatamente alla guida del veicolo, indipendetemente da chi sia il guidatore.

QUANDO L’ASSICURAZIONE PAGA MA SI RIVALE

Ci sono invece casi in cui l’assicurazione non dovrebbe pagare, ma per garantire il diritto all’indennizzo del danneggiato lo fa, ma successivamente si rivale sull’assicurato responsabile richiedendo la restituzione dell’importo liquidato al danneggiato, totalmente o in parte a seconda delle condizioni contrattuali.

Le situazioni in cui le compagnie effettuano l’azione di rivalsa nei confronti del responsabile sono generalmente la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la guida con patente scaduta o mai conseguita, la guida senza cinture, la guida del veicolo non revisionato, numero di passeggeri non conforme a quanto indicato nel libretto di circolare.

Bisogna comunque ricordare che per la maggior parte di questi casi è possibile acquistare un’apposita garanzia assicurativa, la rinuncia alla rivalsa, che come indica il nome, dietro il pagamento di un piccolo premio permette di evitare l’azione di rivalsa della compagnia nel caso si verificasse un’incidente nelle sopraindicate situazioni fuorilegge.

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