Come denunciare un atto vandalico

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atto-vandalicoPurtroppo può capitare che il proprio veicolo diventi oggetto di sfogo di teppisti in cerca di “divertimento” e che il mezzo riporti quindi seri danni come righe, gomme tagliate o vetri rotti. In questi casi si è fortunati se si è stipulato nella propria assicurazione la garanzia contro gli atti vandalici.

Con la presenza di tale copertura è possibile richiedere alla compagnia il risarcimento dei danni subiti al fine di riportare l’auto nelle condizioni originarie senza spendere una fortuna. Fondamentale è fare denuncia di atti vandalici alle autorità: vediamo tutto quello che c’è da sapere e come comportarsi.

QUANDO E’ CONSIDERATO ATTO VANDALICO

Per atto vandalico si intende il danneggiamento o deturpamento ed imbrattamento del veicolo da parte di ignoti E’ considerato atto vandalico la rigatura con una chiave o oggetto appuntito di parte della carrozzeria, ma non ad esempio la rottura di uno specchietto. Il danno da atto vandalico infatti non deve poter essere imputabile ad un danno da circolazione, come un tamponamento o una strisciata dell’auto in fase di manovra.

In sintesi deve trattarsi di un danno facilmente imputabile all’intervento doloso altrui, commesso allo scopo di arrecare danno al veicolo.

COME COMPORTARSI

La prima cosa da fare in caso di atto vandalico subito è certamente verificare la presenza della copertura assicurativa nel proprio contratto rca. Accertato questo è necessario svolgere alcuni passaggi fondamentali per garantire il risarcimento dei danni da parte della propria compagnia assicurativa:
  • Per prima cosa il consiglio è di fotografare il mezzo da tutte le angolazioni identificando chiaramente il danno subito; fate una foto in cui sia visibile anche la targa del mezzo in modo che il veicolo sia chiaramente riconoscibile.
  • In secondo luogo è assolutamente fondamentale fare denuncia contro ignoti alle autorità fornendo tutti i dettagli sull’atto vandalico subito, ossia luogo dov’è avvenuto, parti del veicolo coinvolte e qualsiasi altro dettaglio sul veicolo che possa tornare utile alla compagnia di assicurazioni.
  • L’ultimo passo è quindi quello di contattare la compagnia o il proprio assicuratore, inviando la denuncia di atti vandalici effettuate e tutte le fotografie scattate.

Fatti questi 3 passaggi non bisognerà fare altro che aspettare di essere contattati dal perito incaricato dalla compagnia con cui mettersi d’accordo per la visione del mezzo. Il perito verificherà i danni subiti dal veicoli, certificherà la perizia e la invierà alla compagnia assicurativa, con cui successivamente il cliente potrà concordare il risarcimento del danno subito e quindi portare il veicolo in riparazione.

ATTENZIONE ALLA FRANCHIGIA

Ricordiamo che tutti i contratti assicurativi contro gli atti vandalici prevedono una franchigia e/o scoperto, ossia una parte del danno che rimarrà a carico dell’assicurato. Bisogna quindi verificare con attenzione al momento della stipula le condizioni di operatività di tale garanzia, ossia in che misura verrà liquidato un eventuale sinistro di atto vandalico e quale quota rimarrà a proprio carico.

NON TUTTI I MEZZI SONO ASSICURABILI

Non sempre è possibile stipulare una polizza contro gli atti vandalici; l’assicurabilità del veicolo dipende infatti principalmente dall’età del veicolo, ma anche dalla zona di residenza e dal valore del mezzo. Non vengono infatti spesso assicurati veicolo troppo datati (poiché il danno spesso può essere superiore al valore del veicolo stesso), veicoli appartenenti a residenti di zone troppo a rischio statisticamente o ancora veicoli con valori troppo elevati per cui è necessario rivolgersi a compagnie specializzate in grado di assicurare massimali molto elevati.

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