Polizze rc auto gratis: l’Ivass propone il rimborso ai consumatori

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Dopo l’esplosione del caso delle polizze rc auto omaggio da parte di alcune case automobilistiche che rischiano di essere una fregatura per gli assicurati, ecco che l’Ivass apre uno spiraglio per i circa 13 mila assicurati che avendo aderito a tali promozioni rischiano di ritrovarsi a dover pagare premi elevatissimi al termine della promozione.

Le soluzioni proposte dall’Ivass

L’aver stipulato queste polizze omaggio comporta infatti al termine della promozione il fatto di non poter più usufruire della legge Bersani, trasferendo così la classe di merito maturata su un’altro veicolo proprio e appartenente ad un proprio familiare convivente. L’Ivass, come annunciato dal capo del servizio tutela dei consumatori Elena Bellizzi, ha pensato ad alcune possibile soluzioni a tutela degli assicurati coinvolti dalla vicenda: la prima soluzione è valida per chi ha ancora in corso la polizza gratuita, ossia il consumatore ha diritto a un attestato di rischio normale con l’indicazione della classe di merito di cui avrebbe potuto usufruire se la compagnie avesse applicato la legge Bersani; la seconda soluzione riguarda coloro che sono già giunti a scadenza con la polizza omaggio, ossia il rimborso dei soldi pagati alla compagnia legata alla promozione, con l’attestato di rischio corretto dal nuovo assicuratore al quale il consumatore si è rivolto.

6 milioni di euro di premi coinvolti

Le compagnie coinvolte nella vicenda sono principalmente 3 e si parla di circa 6 milioni di euro di premi sottoscritti nel 2014. La vicenda riguarda quindi tutte quelle famose polizze omaggio che non provenendo dall’applicazione della legge bersani partivano dalla classe 14 (anche se non specificato dalla compagnia); i clienti terminata la promozione, rivolgendosi ad un proprio assicuratore, scoprivano così di dover continuare la propria storia assicurativa dalla classe 13, in mancanza di incidenti ovviamente. Ne è conseguito che migliaia di consumatori si sono ritrovati a dover pagare premi assicurativi molto elevati rispetto a quello che avrebbero potuto spendere nel caso la compagnia avesse subito applicato la legge bersani usufruendo di classi di merito iniziali molto più basse, qual’ora il cliente fosse stato nella condizioni di poterne usufruire.

Proposte al vaglio e rimborso

Le proposte dell’Ivass per trovare un a soluzione al danno creato a migliaia di automobilisti dovranno ora essere valutate dall’Ania e dalle associazioni dei consumatori, ma c’è da ricordare un’aspetto molto importante: gli assicurati nel caso passasse la proposta per il rimborso del premio pagato, riceveranno il rimborso della sola parte di premio pagato ad netto delle imposte che oggi incidono mediamente di un 33% dell’importo totale dell’assicurazione. Ecco perchè i consumatori comunque vada saranno comunque penalizzati da un errore non loro.

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