Boom di assicurazioni false: sempre più controlli

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E’ un vero e proprio boom quello delle assicurazioni false che le autorità stanno rinvenendo su tutto il territorio nazionale: quelle che fino a qualche anno fa si pensava fosse un fenomeno diffusolo principalmente nelle regioni meridionali è diventato di fatto un fenomeno nazionale, nessuna regione esclusa.

Colpa della crisi? Nessuna giustificazione

La crisi economica è sicuramente il complice principale che spinge molti assicurati a circolare con assicurazioni contraffatte, ma attenzione alle conseguenza. La crisi non può essere assolutamente una giustificazione ad un reato grave che oltre a causare conseguenze serie per chi circola con tali tagliandi falsi, può causare danno anche ad eventuali danneggiati, rappresentando quindi un vero pericolo sociale per gli utenti delle strade.

Cosa si rischia

Secondo il codice della strada chi viene pizzicato al volante senza la copertura assicurativa è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa da 848 a 3.393 euro, con il sequestro immediato del veicolo, finalizzato alla confisca. Il rischio inoltee è che le compagnie di assicurazione decidano di querelare e portare in tribunale gli automobilisti che hanno fatto uso della denominazione dell’impresa per falsificare il proprio tagliando.

Sempre più controlli

Rispetto a qualche anno fa le autorità hanno sicuramente intensificati i controlli sui veicoli circolanti sulle strade italiane, anche grazie all’adozione di nuovi dispositivi elettronici (es. Falco 193) in grado di verificare quasi istantaneamente l’esistenza di una regolare copertura assicurativa. La recente riforma del settore rca con la prossima introduzione del tagliando elettronico sarà un’ulteriore aiuto a questa lotta contro le assicurazioni false che pare proprio non vedere fine.

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