Depenalizzazione delle frodi assicurative? Un bel pasticcio

0

Sarebbe un grande passo indietro nella lotta contro le frodi assicurative la possibile depenalizzazione che potrebbe interessare i reati legati al mondo delle assicurazioni.

Reati contro le compagnie depenalizzati?

La modifica avvenuta nel 2002 dell’Art. 632 del Codice Penale, ha ricompreso tra i reati penali le condotte legate alla produzione di polizze false: “Chiunque falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di assicurazione è punito con la reclusione da uno a cinque anni “. Da qualche giorno circolano indiscrezioni sul web riguardo un possibile intervento legislativo, il decreto sulle depenalizzazioni, che potrebbe vanificare il lavoro svolto contro la lotta alle frodi assicurative. Si prevede infatti che, nonostante il decreto non elenchi i possibili reati, la frode assicurativa possa rientrare tra i reati depenalizzati, alla luce del fatto che nella maggior parte dei casi esse non vengono compiute da criminali seriali e non per cifre elevatissime. Ovviamente sempre più spesso sentiamo parlare di enormi truffe ai danni delle compagnie, con numerosi arresti e ingenti risarcimenti in ballo, ma si tratta comunque di un numero di casi limitato rispetto all’enormità di piccole truffe per le quali si sta pensando alla depenalizzazione.

Passo indietro nella lotta alle truffe

Dopo anni di lotta e tentativi di contrasto alle frodi assicurative, la possibile depenalizzazione di tale reato sembra proprio un bel passo indietro contro la criminalità che sfrutta il settore assicurativo per arricchirsi. L’unica consolazione è la non punibilità del reato sarebbe valutata caso per caso dal giudice, il chè significa che il reati di frode alle assicurazioni non verrebbe depenalizzato in maniera generalizzata, ma valutata caso per caso. Non si darà così speranza ai piccoli criminali per dare slancio nel compimento di nuove truffe?

Leave A Reply