Come si legge l’attestato di rischio

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attestatoCome si legge l’attestato di rischio? Ogni anno le compagnie inviano ai propri clienti questo prezioso documento, fondamentale per effettuare nuovi preventivi con altre compagnie ed eventualmente passare ad altra Impresa. Ecco le informazioni principali per comprendere al meglio le informazioni contenute nell’attestato di rischio.

Storia degli ultimi 5 anni e NA/ND

La cosa che cade subito all’occhio leggendo un’attestatto di rischio è la famosa tabellina con la storia assicurativa degli ultimi 5 anni. Se negli ultimi 5 anni non si è mai commesso alcun incidente e si è stati assicurati continuativamente per tutti gli anni riportati, tale tabella sarà completa di tanti zeri; al contrario essa riportarà sotto l’anno di rfierimento il numero di sinistri causati con responsabilità principale o partitaria (nel caso di concorso di cola) nel caso la storia assicurativa del cliente non sia immacolata. In molti però presentano attestati di rischio con la dicitura NA o ND sotto alcune colonne: tali diciture significano rispettivamente “non assicurato” e “non disponibile”, e sono presenti in quegli anni in cui l’assicurato non è stato assicurato con polizza assicurativa. Tale presenza di NA nell’attestato di rischio influisce, a partità di classe di merito e di tutti gli altri parametri assicurativi, sul premio di polizza; ad esempio un cliente con un’attestato di rischio completo senza sinistri negli ultimi 5 anni in classe CU 01, pagherà sicuramente di meno rispetto allo stesso cliente con con un’attestato sempre in CU 01 ma con i primi 3 anni di attestato con NA (poichè assicurato per la prima volta 2 anni prima dopo aver usufruito della Legge Bersani).

Stesso contenuto per tutte le compagnie

Tra una compagnia e l’altra può cambiare la grafica ma l’attestato di rischio deve contenere obbligatoriamente sempre le stesse informazioni fondamentali, quindi:

  • la tabella degli ultimi 5 anni con indicati gli eventuali sinistri (con responsabilità principale, responsabilità paritaria, sinistri pagati, sinistri riservato a cose e a persona);
  • la classe di merito CU di assegnazione e di provenzienza;
  • la classe di merito interna;
  • la denominazione della Compagnia;
  • la formula tariffaria;
  • il nome del contraente;
  • la data di scadenza del contratto e del periodo di osservazione;
  • il numero di contratto, la firma dell’assicuratore.

Precisazioni sul concorso di colpa

Capita spesso di ritrovare sul proprio attestato di rsichio l’indicazione di un sinsitro avvenuto con responsabilità paritaria: si tratta di sinistri in cui i veicoli coinvolti sono stati identificati dalla compagnia come responsabili dell’incidente nella stessa misura. Per tale motivo il sinistro verrà riportato dalla compagnia nell’attestato di rischio con indicazione della percentuale di responsabilità, ad esempio tra due veicoli coinvolti sarà il 50% ciascuno; in questo caso il sinistro sarà soltanto riportato ma non concorrerà all’applicazione del malus, con la classe di merito che continuerà la sua evoluzione come se il sinistro non fosse avvenuto. Allora perchè esso viene riportato? Se nell’arco di 5 anni l’assicurato commetterà un’ altro incidente, tale percentuale di responsabilità si sommerà a quella del sinistro paritario già presente in attestato e l’assicurato subirà così l’applicazione del malus con relativo peggioramento della classe di merito universale.

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