Polizza vita: scegliere il capitale o la rendita vitalizia?

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renditaQuando si parla di Polizze Vita uno dei dubbi più frequenti tra gli assicurati riguarda la scelta a scadenza tra il riscatto del capitale o la conversione in rendita vitalizia. Qual’è la scelta più conveniente?

Dare un risposta valida per tutti non è sicuramente possibile poichè ogni le esigenze del singolo cliente sono molto soggettive, ma qualche ragionamento al proposito è possibile farlo per fare la scelta migliore. La scelta tra capitale e rendita è una decisione irrevocabile che va presa alla scadenza del contratto assicurativo sulla vita, perciò è una scelta su cui non si può più tornare indietro una votla effettuata.

Scelta soggettiva da valutare attentamente

Il ragionamento tecnico che sta alla base della conversione in rendita del capitale maturato è che tale importo viene spalmato per il numero di anni che intercorrono tra la scadenza del contratto e l’anno che fa riferimento all’età media dell’uomo o della donna secondo apposite tabelle Istat. Es. polizza che ha maturato 100.000 euro con assicurato 60enne a scadenza, la rendita annua verrà calcolata suddividendo il capitale per 23 anni (quelli mancanti all’età di 83, età di vita media dell’uomo); al capitale maturato viene quindi applicato in pratica un coefficiente di conversione in rendita calcolato appunto su tali valori di vita media dell’uomo e della donna. In sintesi all’età di 83 anni il cliente avrà recuperato tutto l’intero capitale maturato ma essendo vitalizia continuerà a percepire la rendita per tutta la vita.
Diciamo che si tratta di una sorta di scommessa tra l’assicurato e la compagnia, dove l’assicurato punta a guadagnarci scommettendo di vivere di più, mentre la compgnia guadagnerà se l’assicurato percepirà la rendita per un periodo inferiore.

Scegliere il tipo di rendita

Bisogna comunque ricordare che al momento della scelta della rendita è possibile tutelarsi nel caso il decesso dell’assicurato avvenga prima di aver ricevuto tutto il capitale versato; è quindi possibile optare per diversi tipi di rendita: rendita certa per 10 anni, rednita reversibile, etc; tutte opzioni che garantiscono ad eventuali beneficiari di non regalare troppi soldi alla compagnia, ma che hanno un costo poichè incidono sull’importo della rendita che verrà erogata.

Senza dubbio chi ha particolari necessità di liquidaità opterà a scadenza per il ritiro del capitale, ma è bene fare le dovute valutazioni in ottica previdenziale in base alla propria posizione pensionistica, poichè un’integrazione annuale alla pensione pubblica potrebbe fare molto comodo in futuro.

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