Assicurazioni: ecco l’archivio antifrode con indicatore di anomalia

0

archivioLotta ai furbetti delle assicurazioni: i responsabili di finti incidenti o infortuni avranno vita più dura. Il Garante per la privacy ha dato parere positivo sullo schema di decreto per l’istituzione e la gestione di un archivio informatico integrato contro le frodi assicurative.

Il nuovo database contro le truffe assicurative sarà in grado in individuare i soggetti a rischio, grazie ad un’indicatore di anomalia che verrà segnalato ad ogni sinistro. Si potrà quindi sapere quante volte un soggetto ha testimoniato in pratiche assicurative ad esempio, in modo da segnalare la probabilità che si tratti da una tentata truffa.

Archivio gestito dall’Ivass

In base alla bozza di regolamento, predisposto dal ministro dello Sviluppo economico e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il nuovo archivio sarà istituito dall’Ivass al fine di fornire dati alle compagnie di assicurazione, per la valutazione del livello di anomalia di ogni sinistro e per la loro liquidazione, e agli altri soggetti previsti dal regolamento come autorità giudiziaria e organi di polizia per finalità antifrode.

Incrocio di archivi

L’Ivass raccoglierà nel nuovo database tutte le informazioni provienienti dalle varie banche dati, come quella dei sinistri, l’anagrafe testimoni e l’anagrafe danneggiati (già esistenti presso l’Ivass), l’archivio nazionale dei veicoli, l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e del Pra, fino alla banca dati contenente le informazioni relative al ruolo dei periti assicurativi.

L’indicatore di anomalia del sinistro

Con tutti questi dati l’Ivass calcolerà per ogni sinistro un’indicatore di anomalia sul rischio che si tratti un fenomeno fraudolento per poi comunicarlo alle compagnie coinvolte. L’autorità Garante ha però richiesto che vengano utilizzati solo dati pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità che ha questa inzizativa dell’Ivass, ma soprattutto che siano individuati con precisione tempi e modalità di conservazione dei dati, e non ultimo le modalità di sicurezza in fase di tramissione e conservazione dei dati.

Leave A Reply