Cosa sono gli allegati 7a e 7b degli intermediari assicurativi?

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7a 7bTra i vari documenti di trasparenza che gli intermediari devono consegnare agli assicurati ci sono gli allegati 7a e 7b. Essi contribuiscono alla tutela del consumatore garantita dalle norme sulla trasparenza contrattuale in ambito assicurativo.

Gli allegati 7a e 7b sono considerati il biglietto da visita dell’intermediario assicurativo al quale il cliente si rivolge. Essi devono essere consegnati al cliente prima della sottoscrizione del contratto e della proposta di polizza e devono risultare da apposita dichiarazione sottoscritta dal cliente.
Gli allegati 7A e 7B vengono quindi stampati in duplice copia di cui una da consegnare al cliente e una da conservare come ricevuta di consegna.

Quali informazioni contengono gli allegati 7A e 7B?

L’allegato 7A riporta le seguenti informazioni riguardo gli obblighi di comportamento che l’intermediario deve tenere nei confronti del cliente, ossia:

  • consegna del 7B;
  • illustrazione degli elementi essenziali del contratto con particolare riguardo alle caratteristiche, alla durata, ai costi, ai limiti di copertura, agli eventuali rischi finanziari connessi al contratto;
  • proporre contratti adeguati al profilo di rischio, sulla base delle informazioni rilasciate dal cliente (informandolo dei rischi nel caso in cui quest’ultimo non vuol fornirli);
  • consegnare la documentazione pre-contrattuale e contrattuale;
  • ricevere dal cliente il pagamento del premio attraverso le forme consentite dalla normativa e dall’intermediario illustrate;

L’allegato 7B  contiene le informazioni generali sull’intermediario e le potenziali situazioni di conflitto d’interessi:

  • cognome e nome;
  • numero e data di iscrizione nel registro, con l’indicazione della relativa sezione e della veste in cui il soggetto opera;
  • indirizzo delle eventuali sedi operative;
  • recapito telefonico ed eventuali indirizzi internet e di posta elettronica;
  • denominazione sociale dell’impresa di cui sono offerti i prodotti;
  • nel caso in cui l’intermediario che entra in contatto con il contraente sia un soggetto iscritto nella sezione C, denominazione sociale dell’impresa per la quale opera e indicazione della circostanza che l’impresa assume la piena responsabilità del suo operato;
  • nel caso in cui l’intermediario che entra in contatto con il contraente sia un soggetto iscritto nella sezione E, cognome e nome/ragione o denominazione sociale, sede legale e numero di iscrizione nel registro dell’intermediario per il quale è svolta l’attività;
  • indicazione dell’ IVASS quale Autorità competente alla vigilanza sull’attività svolta;
  • se l’intermediario è detentore o meno di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto di un’impresa di assicurazione,specificandone la denominazione sociale;
  • se un’impresa di assicurazione o l’impresa controllante di un’impresa di assicurazione(specificarne la denominazione sociale) è detentrice o meno di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto della societàdi intermediazione per la quale l’intermediario opera;
  • se l’intermediario fornisce consulenze basate su:
    1. un’analisi imparziale, specificando,ove possibile, il numero di contratti sul quale fonda le proprie valutazioni;
    2. se, in virtù di un obbligo contrattuale, sia tenuto a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso specificare la denominazione di tali imprese;
    3. se propone contratti in assenza di obblighi contrattuali che gli impongano di offrire esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione. In tal caso, avvisare il contraente del suo diritto di richiedere la denominazione delle imprese di assicurazione con le quali l’intermediario ha o potrebbe avere rapporti d’affari e, su richiesta del contraente, indicare tali imprese;
    4. nel caso di contratti di assicurazione della responsabilità civile auto, la misura dei livelli provvigionali riconosciuti;
  • che i premi pagati dal contraente agli intermediari e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se regolati per il tramite dell’intermediario, costituiscono patrimonio autonomo e separato dal patrimonio dell’intermediario stesso;
  • che l’attività di intermediazione è garantita da una polizza di assicurazione della responsabilità civile;
  • la facoltà per il contraente, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, di inoltrare reclamo per iscritto all’impresa.

Personale interno ai locali

Per il personale assicurativo che non ha l’obbligo di iscrizione al Rui poichè svolge attività di intermediazione all’interno dei locali, per esempio gli impiegati amministrativi, tale documenazione deve contenere le seguenti informazioni:

  • cognome, nome e natura del rapporto in essere con l’intermediario per il quale è svolta l’attività;
  • dati anagrafici e sede operativa/denominazione o ragione sociale e sede legale dell’intermediario iscritto nel registro per il quale è svolta l’attività, con l’indicazione della sezione di appartenenza e dei relativi numero e data di iscrizione;
  • recapito telefonico ed eventuali indirizzi internet e di posta elettronica dell’intermediario iscritto nel registro per il quale è svolta l’attività;
  • denominazione sociale dell’impresa di cui sono offerti i prodotti;
  • indicazione dell’ IVASS quale Autorità competente alla vigilanza sull’attività svolta;
  • se l’intermediario è detentore o meno di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto di un’impresa di assicurazione, specificandone la denominazione sociale;
  • se un’impresa di assicurazione o l’impresa controllante di un’impresa di assicurazione (specificarne la denominazione sociale) è detentrice o meno di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10% del capitale sociale o dei diritti di voto della società di intermediazione per la quale l’intermediario opera;
  • se l’intermediario fornisce consulenze basate su:
    1. un’analisi imparziale, specificando,ove possibile, il numero di contratti sul quale fonda le proprie valutazioni;
    2. se, in virtù di un obbligo contrattuale, sia tenuto a proporre esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione, dovendo in tal caso specificare la denominazione di tali imprese;
    3. se propone contratti in assenza di obblighi contrattuali che gli impongano di offrire esclusivamente i contratti di una o più imprese di assicurazione. In tal caso, avvisare il contraente del suo diritto di richiedere la denominazione delle imprese di assicurazione con le quali l’intermediario ha o potrebbe avere rapporti d’affari e, su richiesta del contraente, indicare tali imprese;
    4. nel caso di contratti di assicurazione della responsabilità civile auto, la misura dei livelli provvigionali riconosciuti;
  • che i premi pagati dal contraente agli intermediari e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dalle imprese, se regolati per il tramite dell’intermediario, costituiscono patrimonio autonomo e separato dal patrimonio dell’intermediario stesso;
  • che l’attività di intermediazione è garantita da una polizza di assicurazione della responsabilità civile;
  • la facoltà per il contraente, ferma restando la possibilità di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria, di inoltrare reclamo per iscritto all’impresa.

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