Quanto incide l’attività professionale nella polizza infortuni?

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infortunio lavoro

Quando si stipula un’assicurazione infortuni vengono richiesta all’assicurato alcune informazioni che rivestono un’importanza fondamentale per il corretto calcolo del rischio da parte della compagnia, tra queste in primis l’attività lavorativa.

Quando si stipula un’assicurazione con copertura contro gli infortuni professionali ed extra-professionali l’attività lavorativa rappresenta un parametro fondamentale per permettere all’assicuratore una valutazione del rischio corretta: sebbene al di fuori della propria attività lavorativa gli infortuni possono capitare a chiunque, è fuori da ogni dubbio che un operaio che lavora in un cantiere edile sia più a rischio di subire un’infortunio rispetto ad una segretaria d’azienda seduta prevalentemente dietro ad una scrivania. E’ evidente quindi che lavori più a rischio prevedono coperture assicurative contro gli infortuni più costose.

Le dichiarazioni pre-stipula

Nella fase di stipula di un’assicurazione infortuni, come indicato in precedenza, vengono richieste all’assicurato alcune dichiarazione oltre all’attività lavorativa; riassumendo quindi veranno richieste informazioni riguardo:

  • il lavoro svolto
  • la presenza si altre polizze infortuni
  • gli infortuni subiti in passato
  • eventuali malattie di cui l’assicurato soffre
  • se in passato sono state disdettate polizze infortuni da parte di altre compagnie
  • se si percepiscono rendite da invalidità permanente

L’assicurato deve rilasciare dichiarazioni veritiere a queste richieste da parte della compagnia assicurativa, nel pieno rispetto degli articoli 1892, 1893 e 1894 del Codice Civile. In caso di dichiarazione inesatte che influiscano sulla corretta valutazione del rischio da parte della compagnia il rischio è la perdita totale o parziale dell’indennizzo, ma anche la cessazione della copertura assicurativa.

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