Assicurazioni contraffatte sotto marchio Aviva e Itas

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Anche l’Ivass, come il suo precedessore Isvap, sta continuando il lavoro di segnalazione di polizze contraffatte scovate dalle autorità durante i controlli locali od operazioni anti contraffazione; l’Ivass inaugura così il suo 2013 con la prima comunicazione riguardante due compagnie fasulle rinvenute su alcuni contrassegno rc auto. Si tratta di “AVIVA Insurance” e “Gruppo ITAS Assicurazioni”.

L’inganno delle denominazioni molto simili

La comunicazione dell’Ivass segnala la commercializzazione di contrassegni rca recanti le suddette
denominazioni che sono ovviamenter risultate fasulle a seguito di controlli. Le due società in questione hanno denominazioni praticamente simili e quindi confondibili con quelle di due importi compagnie che operano nel nostro territorio, Aviva e Itas appunto, abilitate come ben sappiamo al ramo rca.
Ovviamente le compagnie interpellate hanno disconociuto le polizze con la denominazione oggetto di verifica per cui si tratta di polizzecontraffatte che non offrono alcuna copertura assicurativa. Quando ci sono polizze contraffatte in circolazione c’è sempre un intermediario o “finto interemediario” che le commercializza per cui l’Ivass ricorda l’illegalità dell’attività svolta da questi soggetti punibile penalmente.

Effettuare verifiche sulla compagnia e sull’intermediario

Rispetto ad altri precedenti casi di assicurazioni rca fasulle questo in particolare rappresenta una truffa in cui molti assicurati possono cadere per via della denominazioni molto simili di compagnie molto conosciute; è importante quindi soprattutto in questo periodo effettuare qualche verifica in più per essere maggiormente tranquilli in fase di stipula, consultando gli elenchi delle imprese abilitate ad operare in Italia nell’rca oppure contattando direttament el’Ivass al n. verde 800-486661.
Anche la verifica dell’abilitazione all’attività dell’intermediario assicurativo è un’operazione sempre più importante da svolgere: affidarsi ad un’assicuratore regolare è sicuramente indice di una maggiore affidabilità, diffidate quindi dagli assicuratori che per quanto possano sembrare persone per bene non risultano iscritte al Registro Unico degli Intermediari (RUI) consultabile sul sito Ivass.

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