Ivass 2013, quanti dubbi sulla vigilanza indipendente

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L’Ivass ha ufficialmente sostituito l’Isvap a partire dal 1° di Gennaio acquisendo poteri, funzioni e competenze del vecchio istituto di vigilanza sulle assicurazioni. Tanti però sono i dubbi degli assicurati degli addetti del mondo assicurativo sulla reale indipendenza rispetto alle compagnie e al mondo bancario, dettate in primis dal controllo della Banca d’Italia a cui il nuovo Ivass è sottoposto.

I dubbi restano

In tanti si chiedono quindi se il passaggio dall’Isvap all’Ivass sarà un miglioramento o meno per il settore assicurativo. L’Isvap ha chiuso il suo operato con l’intricata vicenda FonSai che vede attualmente l’ex Presidente Giannini indagato per concorso in falso in bilancio riguardo ai conti del gruppo FonSai, ma la composizione del nuovo Ivass non ha eliminato i grossi dubbi sul nuovo organismo.

Vigilante e vigilato..

Al di là infatti della presenza in Ivass di alcuni personaggi come il dott. Cesari, mega consulente di Unipol, è la figura del presidente Ivass nonchè direttore generale di Bankitalia Fabrizio Saccomanni che fa molto discutere, soprattutto per il fatto che lavora per un’istituto che detiene il 4,5% di Generali, compagnia su cui l’Ivass dovrà effettuare vigilanza. In questa situazione come si può parlare di realeindipendenza dell’organo di vigilanza nei confronti delle imprese assicurative? Finchè il nodo Generali non verrà sciolto il rischio è che il passaggio da Isvap a Ivass non sia altro che un peggioramento della precedente situazione, con l’organo di vigilanza teso a favorire le politiche sconsiderate delle compagnie, dannose per i cittadini e per l’intero mercato assicurativo nazionale.

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