Il contratto base Rc auto nel Decreto Sviluppo

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Il Decreto Sviluppo in fase di studio da parte del Governo Monti prevede tante novità in ambito assicurativo, tra questa la definizione di uno schema di contratto base per l’assicurazione rc auto. La novità nasce dall’esigenza di facilitare i consumatori nell’esaminare le proposte offerte dalle varie compagnie, comparando le diverse caratteristiche dei contratti rc auto.

La definizione del contratto base rca

Secondo il Decreto Sviluppo le compagnie saranno quindi obbligate a fornire un contratto base, con identiche caratteristiche per tutte le compagnie, in modo che il cliente possa evidenziare e confrontare facilmente le coperture previste, le rivalse, etc, riuscendo così a individuare il contratto più conveniente.
Vediamo cosa indica il testo del Decreto Sviluppo:
al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico’ verrà definito il contratto base di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, contenente le clausole necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge ed articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato. Ciascuna compagnia assicurativa determina liberamente il prezzo del contratto base e delle ulteriori clausole di cui al comma 1 e formula, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet, eventualmente mediante link ad altre società del medesimo gruppo, ferma restando la libertà di offrire separatamente qualunque diverso servizio assicurativo”.

Operazione trasparenza

L’offerta da parte di tutte le compagnie assicurative di un contratto base rc auto sarà un’operazione dettata dalle maggiori esigenze di tutela e trasparenza dei consumatori, ma porterà realmente qualche vantaggio a livello di premi? Questo è ancora presto per dirlo, l’aspetto certo è che lo schema di contratto base rca metterà alla luce tutte le discriminazioni, soprattutto al Sud, che le compagnie operano a parità di garanzie e situazione assicurativa. L’idea dello schema di contratto base è sicuramente positiva per rendere il settore delle polizze rca più trasparente agli occhi dei clienti, ma non è certamente una soluzione richiesta a gran voce in grado di calmierare la continua crescita dei premi rca. Vedremo se le altre novità assicurative inserite nel decreto sviluppo, come l’eliminazione del tacito rinnovo, porteranno qualche beneficio agli assicurati riguardo l’arresto del caro rca.

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