Napoli è tra le città d’Italia più sicure, perchè assicurazioni troppo care?

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Secondo il pensare comune Napoli è la città più sinistrosa d’Italia, quella con il maggior numero di incidenti fasulli e di conseguenza quella con i premi rca più cari. Secondo i dati Aci Istat l’unica verità è che a Napoli si pagano i premi rca più cari d’Italia, ma non risultano assolutamente i dati sugli incidenti a cui tanto le compagnie di appellano. Dai dai Aci Istat risultano dati molto interessanti che indicano Napoli come una delle città più sicure d’Italia, secondo varie statistiche, vediamone alcune.

A Napoli meno incidenti in rapporto alla popolazioneaci

Tra i comuni con più di 200 abilitanti, Napoli è quella con il rapporto incidenti sulla popolazione più basso, alla pari con Venezia, ossia 260 incidenti stradali ogni 100 mila abitanti. Il valore è quindi basso e imparagonabile rispetto ai 910 di Milano e 815 incidenti di Genova, nonostante queste due città continuino a pagare premi rca tre volte inferiori a quelli proposti dalle compagnie a Napoli. Molte altre città italiane hanno un rapporto incidenti/100 mila abitanti superiore a quello di Napoli, ad esempio a Firenze ci sono 700 incidenti/100mila abitanti, a Bari 680, a Roma 670, a Verona 600, a Bologna 570, a Catania 530, a Messina 480, a Trieste 440, a Palermo 370 e a Torino 360. Allora perchè i premi a Napoli sono i più elevati d’Italia? Passiamo ad altri dati.

Napoli tra i primi 3 Capoluoghi con mortalità minore d’Italia

Interessante anche la statistica Aci sulla mortalità nei vari capoluoghi italiani; a Napoli la media indica 3,6 decessi per incidenti stradali ogni 100 mila abitanti e solo altri 2 capoluoghi segnano un rapporto più basso, Torino con 3,2 e Bari con 3,1 decessi/100 mila abitanti. Tutti gli altri capuloghi italiani esaminati hanno un numero di decessi nettamente maggiore di Napoli: Verona che è la città più pericolosa segna un 10,2 vitttime su 100 mila abitanti, Catania 7,8, Bologna 7,4, Roma e Messina 6,6, Palermo 5,9, Trieste e Genova 5,3, Milano 4,4, Firenze 4,3 e Venezia 4 decessi.
Pochi feriti a Napoli
Anche i dati Aci Istat sui feriti danno ragione ai Napoletani, la città ai piedi del Vesuvio infatti assieme a Venezia è il secondo capoluogo più sicuro d’Italia con 373 feriti ogni 100 mila abitanti, Venezia è prima con 363 feriti. Milano, Genova e Bari vanno adirittura sopra il migliaio di feriti, rispettivamente 1230, 1016 e 1015, seguite da Roma con 886 feriti, Firenze 868, Verona 789, Bologna 748, Catania 739, Messina 686, Torino 624, Palermo 525, infine Trieste con 514 su 100 mila abitanti.
Tenendo conto che questi dati non sono stati inventati dai consumatori napoletani, perchè i napoletani devono essere penalizzati e continuare a pagare i premi assicurativi più alti d’Italia ma anche d’Europa? I dati parlano chiaro, sono queste le statistiche che le compagnie teoricamente dovrebbero tenere in considerazioni per le proprie tariffe, eppure le compagnie continuano a mantenere tariffe triple a Napoli rispetto a Milano nonostante ricevano dal capoluogo Lombardo il triplo dei sinistri. I consumatori e l’Europa aspettano delle risposte dalle compagnie e dalle istituzioni italiane, Isvap in testa; qualche provvedimento dovrà essere preso prima o poi, nel frattempo i consumatori e le loro associazioni continuano ad alzare la voce e con questi dati è impossibile rimanere indifferenti.

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