La tariffa unica nazionale non è ancora stata abbandonata

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La guerra a favore della tariffa unica nazionale così come intesa dai consumatori e dalle loro associazioni non è ancora finita come in molti credono; le continue e pressanti proteste degli assicurati contro l’interpretazione Isvap e Ania hanno finalmente dato un’impulso alla battaglia come dichiarato nella recente mozione avanzata dal deputato del Pd Tonino Russo, il quale richiede urgenti provvedimenti del Governo.
“Chiediamo al governo di emanare in tempi rapidi ogni provvedimento utile che metta la parola fine alla vergognosa discriminazione territoriale in materia di stipula delle assicurazioni auto”: è questa la richiesta contenuta nella mozione governativa che richiama la necessità di applicare offerte di assicurazione rc auto uguali in tutto il Paese per le classi di massimo sconto con l’obbligo per le compagnie  di evitare ogni valutazione territoriale discriminatoria.
Recenti indagini nazionali hanno dimostrato come negli ultimi 5 anni i conducenti del Sud siano stati meno sinistrosi rispetto a quelli del Nord e del Centro Italia, ma nonostante questo continuino a pagare premi doppi se non tripli. E’ finalmente arrivato il momento di dire basta e impostare le tariffe su statistiche veritiere non basate su pregiudizi e discriminazioni geografiche. La mozione presentata da Tonino Russo invoca quindi una soluzione a queste discriminazioni selvagge adottate dalle compagnie, soluzione che verrebbe considerata un basilare atto di civiltà verso una parte di cittadini ingiustamente penalizzati da una lobby ancora troppo potente. Non resta altro che attendere i risvolti che questa mozione avrà nelle prossime settimane, ma siamo certi che la battaglia non finirà qui.

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