Assicurazioni e infortuni: la tabella Inail 2012

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La Tabella Inail è utilizzata dalle assicurazioni, assieme a quella Ania, per valutare la percentuale di invalidità permanente conseguita a seguito di infortunio. Nonostante la tabella studiata dall’Ania sia considerata quella di base per le compagnie assicurative, quasi tutte le imprese offrono la possibilità ad esempio nelle polizze infortuni di optare per quella Inail che offre valutazioni più elevate.

La tabella delle invalidità permanenti

Nel caso quindi di polizze infortuni stipulate privatamente con una compagnia d’assicurazioni è importante richiedere al proprio assicuratore la possibilità di inserire come riferimento in caso di sinistro la tabella Inail che ovviamente dà diritto a risarcimenti più elevati rispetto alla comune tabelle Ania. Ecco quindi riportata la tabella Inail 2012 sulle invalidità permanenti:

Tipologia di sinistro Percentuale di
invalidità permanente
Destro Sinistro
Sordità completa di un orecchio 15%
Sordità completa bilaterale 60%
Perdita totale della facoltà visiva di un occhio 35%
Perdita anatomica o atrofica del globo oculare senza possibilità di applicazione di protesi 40%
Altre menomazione della facoltà visiva (vedasi relativa tabella)
Stenosi nasale assoluta unilaterale 8%
Stenosi nasale assoluta bilaterale 18%
Perdita di molti denti in modo che risulti gravemente compromessa la funzione masticaria:
a) con possibilità di applicazione di protesi efficace 11%
b) senza possibilità di applicazione di protesi efficace 30%
Perdita di un rene con integrità del rene superstite 25%
Perdita della milza senza alterazioni della crasi ematica 15%

Per la perdita di un testicolo non si corrisponde indennità

Esiti di frattura della clavicola bene consolidata, senza limitazione dei movimenti del braccio 5%
Anchilosi completa dell’articolazione scapolo-omerale con arto in posizione favorevole quando coesista immobilità della scapola 50% 40%
Anchilosi completa dell’articolazione scapolo-omerale con arto in posizione con normale mobilità della scapola 40% 30%
Perdita del braccio:
a) per la disarticolazione scapolo-omerale 85% 75%
b) per amputazione al terzo superiore 80% 70%
Perdita del braccio destro al terzo medio o totale dell’avambraccio 75% 65%
Perdita dell’avambraccio al terzo medio o perdita della mano 70% 60%
Perdita di tutte le dita della mano 65% 55%
Perdita del pollice del primo metacarpo 35% 30%
Perdita totale del pollice 28% 23%
Perdita totale dell’indice 15% 13%
Perdita totale del medio 12%
Perdita totale dell’anulare 8%
Perdita del mignolo 12%
Perdita della falange ungueale del pollice 15% 12%
Perdita della falange ungueale dell’indice 7% 6%
Perdita della falange ungueale del medio 5%
Perdita della falange ungueale dell’anulare 3%
Perdita della falange ungueale del mignolo 5%
Perdita delle due ultime falangi dell’indice 11% 9%
Perdita delle due ultime falangi del medio 8%
Perdita delle due ultime falangi dell’anulare 6%
Perdita delle due ultime falangi del mignolo 8%
Anchilosi totale dell’articolazione del gomito con angolazione tra 110-75:
a) in semipronazione 30% 25%
b) in pronazione 35% 30%
c) in supinazione 45% 40%
d) Quando l’anchilosi sia tale da permettere i movimenti in pronosupinazione 25% 20%
Anchilosi totale del gomito in flessione massima o quasi 55% 50%
Anchilosi totale dell’articolazione del gomito in estensione completa o quasi:
a) in semipronazione 40% 25%
b) in pronazione 45% 40%
c) in supinazione 55% 50%
d) quando l’anchilosi sia tale da permettere i movimenti in pronosupinazione 35% 30%
Anchilosi completa dell’articolazione radio carpica in estensione rettilinea 18% 15%
Se vi è contemporaneamente abolizione dei movimenti di pronosupinazione:
a) in semipronazione 22% 18%
b) in pronazione 25% 22%
c) in supinazione 35% 30%
Anchilosi completa coxo-femorale con arto in estensione e in posizione favorevole 45%
Perdita totale di una coscia per disarticolazione coxo-femorale o amputazione alta, che non renda possibile l’applicazione di un apparecchio di protesi 80%
Perdita di una coscia in qualsiasi altro punto 70%
Perdita totale di una gamba o amputazione di essa al terzo superiore, quando non sia possibile l’applicazione di un apparecchio articolato 65%
Perdita di una gamba al terzo superiore quando sia possibile l’applicazione di un apparecchio articolato 55%
Perdita di una gamba al terzo inferiore o di un piede 50%
Perdita dell’avampiede alla linea tarso-metatarso 30%
Perdita dell’alluce e corrispondente metatarso 16%
Perdita totale del solo alluce 7%
Per la perdita di ogni altro dito di un piede non si fa luogo ad alcuna indennità, ma ove concorra di più ogni altro dito perduto è valutato il 3%
Anchilosi completa rettilinea del ginocchio 35%
Anchilosi tibio-tarsica ad angolo retto 20%
Semplice accorciamento di un arto inferiore che superi i tre centimetri e non oltrepassi i cinque centimetri 11%

Come quantificare il proprio risarcimento?

Parlando di polizze infortuni è facile chiedersi a quanto ammonta il risarcimento per un determinato infortunio; il sistema per quantificare il risarcimento conseguito a seconda del tipo di danno fisico è molto semplice: dopo aver individuato nella tabella Inail la percentuale di invalidità permanente conseguente all’infortunio occorso è necessario rapportare tale percentuale al massimale di invalidità permanente assicurato in polizza, facendo attenzione a conteggiare eventuali franchigie. Esempio:

Massimale d’invalidità permanente assicurato in polizza € 200.000 con franchigia assoluta del 3%
Infortunio occorso: perdita del mignolo 12%
Risarcimento spettante 9% (12%-3% di franchigia) sul capitale assicurato 200.000 = totale liquidato € 18.000

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