Carrozzieri contro le liberalizzazioni Rca

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I carrozzieri piemontesi, così come la maggior parte della categoria, si schierano contro il Decreto sulle liberalizzazioni poichè ritengono che i provvedimenti adottati dal Governo rendino il settore ancora più blindato invece di renderlo più libero.
In Piemonte esitono 1932 imprese di carrozzeria che danno lavoro a 5200 addetti, le liberalizzazioni mettono così a repentaglio la sopravvivenza di molte di queste strutture che rischiano la chiusura in futuro. Confartigianato in particolare chiede l’abrogazione dell’intero articolo del decreto che impone agli utenti di rivolgersi alla carrozzeria convenzionata con la compagnia per effettuare la riparazione oppure di accettare un 30% in meno sull’indennizzo nel caso volessero rivolgersi al carrozziere di fiducia.
Tutti d’accordo a modificare il Decreto liberalizzazioni Rca
Per una volta la politica sembra scherarsi tutta dalla stassa parte, Pd Pdl e Lega sembrano tutti d’accordo a presnetare un’emendamento per modificare l’articolo, che più che una norma di liberalizzazione appare proprio il contrario; con questo sistema si genererà un monopolio delle carrozzerie convenzionate che in Italia sono il 27 % del numero di carrozzerie totali presenti nel territorio. Con una norma sola si andrebbe a penalizzare un’intero 73% di carrozzerie, alla faccia della liberalizzazione.
Anche i carrozzieri puntano il dito contro le compagnie che utilizzano i sinistri come alibi per alzare le tariffe e in questo caso per crearsi una rete di carrozzerie fiduciarie a cui imporre i propri costi di riparazione: i costi dei sinistri incidono, secondo gli artigiani del settore, per un 10% sui bilanci delle compagnie, mentre il costo del carrozziere per il 4%, senza contare che quets anuova norma potrebbe avere ripercussioni sulla qualità e sicurezza delle riparazioni. Siamo quindi tutti d’accordo che il decreto andrà modificato per non creare ulteriori vantaggi alle compagnie, staremo a vedere cosa succederà.

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