Morte di Whitney Houston, stupefacenti e assicurazioni

0

La notizia ha fatto subito il giro del mondo, Whitney Houston una della più grandi cantanti di sempre è morta all’età di 48 anni, ritrovata in una stanza d’albergo a Beverly Hills dal suo attuale compagno. Le cause saranno accertate dall’autopsia ma conoscendo i vizi sull’uso di droga e psicofarmaci che hanno caratterizzato gli ultimi anni di carriera della cantante americana si presume la causa sia proprio questa, non sono stati infatti rilevati alcuni segni di violenza sul suo corpo.

Uso di sostanze stupefacenti e assicurazioni

Approfittiamo di questa triste notizia per affrontare il tema della tossicodipendenza e dell’uso di sostanze stupefacenti in rapporto all’efficacia delle polizze assicurative.
In ambito rca è in caso di incidente con guidatore sotto l’effetto di sostanze stupefacenti la compagnia potrà effettuare la rivalsa sull’assicurato poichè essa è tra le esclusioni di garanzia della polizza rca di base, anche se in realtà la maggior parte delle compagnie offre la possibilità di inserire la rinuncia alla rivalsa che anche in caso di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti evita la richiesta della compagnia di rimborso delle cifre liquidate al danneggiato.
Per le polizze infortuni e malattia il discorso è differente: il cliente è tenuto a dichiarare in sede di stipula tramite un questionario anamnestico l’eventuale uso di sostanze stupefacenti che rappresenta motivo per la compagnia per non prestare la copertura richiesta; ovviemente proprio per questo motivo molti assicurati non dichiarano l’utilizzo abituale di queste sostanze dannose, perciò è importante sapere che nel momento in cui la compagnia ne venisse a conoscenza in qualsiasi momento l’assicurazione cessa con effetto immediato. Nel caso di sinistro con contestuale scoperta dell’uso di sostanze stupefacenti la compagnia non è in nessun modo tenuta alla liquidazione dell’indennizzo e anche in questo caso l’assicurazione cessa immediatamente; in entrambi i casi viene rimborsato al cliente la parte di premio non goduta mancante alla scadenza di polizza pagata.
Alla luce di queste conseguenze è sicuramente poco intelligente celare alla compagnia simili abitudini personali dannose per la propria salute, anche se è importante sconsigliare l’uso di queste sostanze al di là del discorso assicurativo.

Leave A Reply