Modifica del Decreto liberalizzazioni, le proposte Unapass e Sna

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Unapass e Sna, sindacati di categoria degli agenti assicurativi, hanno avanzato le loro proposte di modifica al decreto legge n.1 del 24 gennaio 2012 sulle liberalizzazioni, spesso contrastanti ma comunque utili a migliorare il sistema assicurativo, cercando di dare un senso più concreto ad alcuni punti oscuri del Decreto liberalizzazioni. Vediamo quali articoli riguardano le proposte di modifica.

ART. 28. Assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari

1. Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.
Unapass: propone la possibilità per il cliente di scegliere autonomamente la copertura da qualsiasi assicuratore
Sna: abrogazione totale dell’articolo 28

ART. 29. Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica

1. Nell’ambito del sistema di risarcimento diretto disciplinato dall’art. 150 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 , i valori dei costi e delle eventuali franchigie sulla base dei quali vengono definite le compensazioni tra compagnie sono calcolati annualmente secondo un criterio che incentivi l’efficienza produttiva delle compagnie ed in particolare il controllo dei costi dei rimborsi e l’individuazione delle frodi.
2. In alternativa ai risarcimenti per equivalente, è facoltà delle compagnie offrire, nel caso di danni a cose, il risarcimento in forma specifica. In questo caso, se il risarcimento è accompagnato da idonea garanzia sulle riparazioni, di validità non inferiore ai due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria, il risarcimento per equivalente è ridotto del 30 per cento.
Unapass: chiede la cancellazione del comma 2 e chiede che l’Isvap con regolamento stabilisca provvedimenti sanzionatori a carico delle imprese inadempienti.
Sna: il sindacato nazionale agenti chiede che l’inserimento del risarcimento in forma specifica sia una facoltà del contraente e che il suo inserimento preveda una riduzione del premio assicurativo. Nel caso il cliente opti per il risarcimento equivalente, l’importo liquidato potrà essere ridotto massimo del 20% e non del 30%; la garanzia sulle riparazioni effettuate in regime di risarcimento specifico dovrà essere di almeno 2 anni per le parti non soggette ad usura ordinaria. Infine se il costo della riparazione è superiore al volore commerciale del veicolo, il risarcimento dovrà essere pari al valore del veicolo non incidentato sommato al 50% del valore commerciale del veicolo.

ART. 30. Repressione delle frodi

1. Ciascuna impresa di assicurazione autorizzata ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all’articolo 2, comma 3, numero 10, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, é tenuta a trasmettere all’ISVAP, con cadenza annuale, una relazione, predisposta secondo un modello stabilito dall’ISVAP stesso con provvedimento da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. La relazione contiene informazioni dettagliate circa il numero dei sinistri per i quali si è ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, il numero delle querele o denunce presentate all’autorità giudiziaria, l’esito dei conseguenti procedimenti penali, nonché in ordine alle misure organizzative interne adottate o promosse per contrastare le frodi. Anche sulla base dei predetti elementi informativi, l’ISVAP esercita i poteri di vigilanza di cui al titolo XIV, capo I, del codice delle assicurazioni private, di cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, e successive modificazioni, al fine di assicurare l’adeguatezza dell’organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri rispetto all’obiettivo di contrastare le frodi nel settore.
2. Le imprese di assicurazione autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all’articolo 2, comma 3, numero 10), del codice delle assicurazioni private, di cui al citato decreto legislativo n. 209 del 2005, sono tenute a indicare nella relazione o nella nota integrativa allegata al bilancio annuale e a pubblicare sui propri siti internet o con altra idonea forma di diffusione, una stima circa la riduzione degli oneri per i sinistri derivante dall’accertamento delle frodi, conseguente all’attività di controllo e repressione delle frodi autonomamente svolta
Unapass: sostituzione dell’intero articolo con l’istituzione dell’Agenzia Antifrode
Sna: approvazione dell’art. 30 così com’è.

ART. 32. Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni.

Unapass: nessuna richiesta di modifica
Sna: eliminazione della possibile ispezione del veicolo prima della stipula e specificazione dei costi a carico della compagnia per la scatola nera, che comprednadano anche la disinstallazione. Chiesto l’utilizzo di uno standard tecnologico comune per la raccolta e gestione dei dati sui sinistri a cui adeguarsi entro 2 anni.

ART. 34 – Obbligo di confronto delle tariffe Rc auto

1. Gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, anche avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet.
2. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui al comma 1 è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell’assicurato.
3. Il mancato adempimento dell’obbligo di cui al comma 1 comporta l’irrogazione da parte dell’ISVAP a carico della compagnia che ha conferito il mandato all’agente, che risponde in solido con questo, in una misura non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 100.000.
Unapass: chiede che chiunque intermedi o distribuisca servizi e prodotti assicurativi dei rami danni può, prima della sottoscrizione del contratto, informare il consumatore che ne faccia richiesta, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet qualora si avvalga della libera collaborazione con altri intermediari, o rappresenti più imprese, o svolga attività di mediatore ovvero distribuisca in forma diretta. Le compagnie assicurative dorvanno informare gli utenti dell’esistenza del preventivatore rca Isvap. Richiesta la riforma del sistema bonus/malus entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della Legge. Infine il mancato rispetto dlel’obbligo di confronto è punito con una sanzione alla compagnia, che risponde in solido con l’intermediario, stabilita nella misura indicata all’art. 324 del decreto legislativo 209/2005.
Sna: obbligo di confronto tra 3 preventivi di tre compagnie appartenenti a gruppi diversi, di cui l’agente ha mandato operativo. Le Imprese sono tenute a rilasciare mandato all’agente che lo richiede per assolvere all’obbligo di confronto; l’agente può intermediare polizze di altre compagnie anche attraverso la collaborazione con altri professionisti iscritti alla medesima sezione del RUI. Proposto infine da parte dello SNA il divieto alle imprese di assicurazione di intrattenere rapporti diretti con gli assicurati finalizzati alla promozione o al collocamento di prodotti o servizi assicurativi.

L‘articolo 31 e 33 del Decreto sulle liberalizzazione invece non sono stati toccati dalle proposte di modifica di Unapass e Sna. Le modifiche proposte sono sicuramente molto interessanti e danno un senso ad un decreto Legge che ancora in molti fatichiamo a comprendere.
Per commentare alcune di queste proposte possiamo sicuramente dire che è positiva la richiesta di Unapass sulla libertà di scelta del’assicurazione sui mutui mentre lo Sna ha fornito alcune proposte molto interessanti, tra le più acclamate del momento; senza dubbio la soluzione richiesta all’Art. 34 riguardo l’obbligo di confronto è quella più richiesta tra gli addetti al settore assicurativo e probabilmente anche quella meno favorevole alle compagnie assicurative che saranno obbligate a rilasciare mandato a qualunque agente ne faccia richiesta. Forse sì questa sarebbe una modifica al sistema che porterebbe ad una maggiore concorrenza e di conseguenza abbassamento dei premi rca.
Anche questa volta staremo a vedere se i poteri forti delle compagnie avranno la meglio. Siamo pronti a scommetterci purtroppo, così come avvenuto per l’inziale proposta di plurimandato obbligatorio.

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