Malus agli assicurati e Bonus alle Compagnie

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Anche la liberalizzazione di Monti ha dovuto fare retro marcia di fronte ai superpoteri delle Compagnie assicurative; la bozza di decreto, che inizialmente avrebbe dovuto rivoluzionare il settore assicurativo offrendo maggiore concorrenza tra le offerte assicurative, si è ridotta in un’inutile insieme di regole che rischiano di causare più problemi che altro: nessun plurimandato obbligatorio per gli agenti, penalizzazione del 30% sull’importo liquidato per chi non accetterà di utilizzare il carrozziere indicato dalla compagnia, sconti non definiti per coloro che sottoporranno il proprio mezzo ad ispezione e che monteranno la scatola nera, scatola nera comunque non obbligatoria per le compagnie. Tutto ciò è causato dalla lobby delle compagnie e purtroppo c’èra da aspettarselo.

Si può veramente parlare di concorrenza in Italia?

Come si può parlare di concorrenza tra le Imprese e le loro offerte quando in Italia ad esempio il 30% del mercato danni appartiene al futuro gruppo Fonsai-Unipol, mentre il 70% del totale è comunque in mano a 5 gruppi assicurativi? No, questa non è concorrenza.
Capitolo Rca, secondo i dati ufficiali sull’andamento dei prezzi rca in Italia solo nel bienni 2009-2011 l’aumento medio di premio è stato del 27%. Inizialmente sembrava che la Legge Bersani del 2007 potesse arrestare gli aumenti che si sono fatti via via inarrestabili dal 2005 in poi, ma la spinta positiva dovuta all’eliminazione del  monomandato sull’rca e le classi di merito acquisite da familiari conviventi è durata ben poco, giusto i tempi tecnici necessari alle compagnie per riallineare i premi verso l’alto.

Cosa ne pensa il Presidente SNA Claudio Demozzi?

Il neo presidente dello SNA Claudio Demozzi fa notare che il plurimandato sull’rca introdotto da Bersani ha avuto poca applicazione poichè le compagnie operanti in monomandatohanno ricattato i propri agenti a desistere dall’acquisizione di nuovi mandati rca, soffocando così sul nascere la concorrenza. E’ anche vero che un quarto degli agenti lavora già in monomandato, ma a cosa serve l’art. 34 del decreto liberalizzazioni che obbliga gli agenti a mostrare 3 preventivi rca senza poter però intermediare le polizze delle altre 2 compagnie? E’ ovvio che gli agenti a questo punto mostrino due preventivi peggiori del loro.
Sanzioni agli intermediari e compagnie vengono elevate abbastanza regolarmente negli ultimi tempi e la lotta alle frodi è stata intensificata; le compagnie addossano i continui rincari alle truffe accertate ma andano a leggere i loro dati dichiarati scopriamo che le frodi accertate sono state solo il 2-3% del totale dei sinistri liquidati. Le compagnie non sono ad oggi incentivate a scovare le frodi assicurative ed è per questo che preferiscono liquidare sinistri dubbi piuttoto che spendere tempo e soldi per dimostrare la truffa stessa.

Eliminazione delle lesioni lievi e contrassegno elettronico

La soluzione che agli occhi di tutti dovrebbe essere adottata e che forse risolverebbe in parte l’aumento dei premi rca è sicuramente quella della tabella unica per il calcolo del danno biologico con l’eliminazione delle lesioni lievi che non siano provate da accertamenti diagnostici strumentali; forse così si taglierebbe subito un 20% dalle tariffe rca attuali.
La novità invece più utile e concreta che è stata ad oggi approvata è sicuramente quella del contrassegno elettronico: il sistema offre una possibilità di controllo dei contrassegni che darà un bell’impulso alla lotta al fenomeno dei tagliandi falsi. Ecco questo è l’unico punto che unisce oggi le scelte del governo con le proposte degli utenti e degli adetti ai lavori del settore assicurativo.

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