Il vero problema della scatola nera è la sua portabilità

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L’utilizzo della scatola nera è stato approvato dal Decreto sulle liberalizzazioni voluto dal Governo Monti, ma tra le tante perplessità c’è nè una che sta creando molte discussioni, la sua portabilità in caso di cambio di compagnia o vettura.
Le scatole nere montate sui veicoli degli italiani dovranno essere tutte a carico delle compagnie di assicurazione che dovranno concedere uno sconto di polizza; ma cosa succede se un’assicurato volesse cambiare compagnia? E’ questa domanda a cui non è ancora possibile dare risposta  e che sta suscitando interessanti riflessioni.

Le scatole nere in Italia

In Italia le società che mettono a disposizione le scatole nere alle Compagnie assicurative si contano sulle dita di una mano, la più conosciuta è sicuramente Octotelematics che detiene circa i 3/4 del mercato dei box elettronici. I problemi di portabilità in caso di cambio di compagnia nascono dai seguenti aspetti:

  1. ogni società prende accordi con diverse compagnie
  2. ogni singola società di servizi telematici prende accordi diversi a seconda delle compagnie per lo stesso apparecchio
  3. gli apparecchi delle varie società non sono uguali tra loro per funzioni e caratteristiche
  4. una stessa società di servizi telematici possiede diversi tipi di box elettronici

Tutti questi aspetti rendono il problema della portabilità da una compagnia all’altra un problema spinoso di difficile soluzione. Le compagnie per il momento prendono tempo nel forinre risposte sulla possibilità di spostare il sistema elettronico da una compagnia all’altra.
Il mercato dei box elettronici è ancora troppo giovane, sicuramente ci sono grossi margini di miglioramente ma la portabilità rappresenterà sempre un grosso problema poichè in Italia non c’è una sola società che li produce e li vende, e gli accordi società-compagnie possono essere diversi e difficilmente uniformabili. Intanto solleviamo il problema e speriamo che qualche compagnia si esprima sull’argomento.

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