Calo delle immatricolazioni auto: colpa di crisi, Rc auto e benzina

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Il 2011 è stato l’anno con il più basso numero di immatricolazioni auto dal 1996 e il 2012 promette di essere ancora peggiore sotto questo aspetto; nel 2011 le immatricolazioni si sono fermate a 1.748.000 unità e nel 2012 si dovrebbe scendere sotto il milione e 700 mila pezzi, una previsione nera per il settore automobilistico in crisi nonostante la continua uscita di modelli auto molto interessanti e apprezzati. I  motivi del calo di nuove immatricolazioni è riconducibile a 3 cause: crisi economica, caro benzina e caro Rc auto.

La crisi economica sfiducia gli italiani

Sicuramente la crisi economica che stiamo attraversando è la principale causa che fa sì che sempre meno italiani decidano di acquistare un’ auto nuova; i consumi per le famiglie sono aumentate e cambiare auto è ormai uno sfizio che in pochi possono permettersi, basti pensare che secondo statistiche a fine 2011 gli italiani che dichiaravano di voler acquistare un’auto nuova erano solo 1 su 100. Il cambio di Governo di fine 2011 ha prodotto inizialmente un’innalzamento delle fiducia degli italiani riguardo l’uscita dalla crisi, ma l’effetto è durato poco e il 2012 per gli italiani è visto da tutti come anno nero, così come per il settore automobilistico.

La benzina italiana è la più cara d’Europa

Ebbene sì, anche il caro carburanti sta diventando un pensiero fisso degli italiani; il carburante inItalia è il più tassato d’Europa e anche liberalizzando i distributori rimarremo i più cari. Purtroppo tasse e accise rendono un pieno di benzina un vero e proprio salasso per le tasche delle famiglie italiane e questo si ripercuote sulla scelta o meno di acquistare un nuova auto, ma anche sull’uso dei mezzi già in possesso dei consumatori; sono tanti infatti i cittadini che in questi ultimi mesi hanno deciso di rinunciare o limitare l’uso dell’automobile preferendo l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Il caro Rc auto non si arresta

Il problema delle assicurazioni rc auto è sicuramente quello più spinoso per le autorità e per gli utenti; i premi rca sono arrivati a livelli mai registrati e i comportamenti delle compagnie non sono d’aiuto. E’ attesa da tempo la riforma del bonus/malus che in parte risolverà i problemi di un settore dove da tempo le compagnie utilizzano come scusa i dati sulla sinistrosità e sulle truffe assicurative per continuare ad alzare le tariffe assicurative. Il nuovo anno è iniziato nel nome della lotta alle frodi assicurative, con un’intensificazione dei controlli sui tagliandi fasulli e con l’appena pubblicata liberalizzazione rca che tanto sta facendo discutere per la presunta inutilità.

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