Attestato di rischio elettronico, finalmente ci siamo

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Il Decreto sulle liberalizzazioni ha introdotto alcune modifche di grande importanza per l’attestato di rischio e il suo utilizzo. L’Art. 32 del decreto Legge 24 Gennaio 2012 ha modificato l’articolo 134 del Codice delle Assicurazioni introducendo due novità: l’indicazione del tipo di danno liquidato sull’attestato di rischio e l‘attestato di rischio per via telematica.

La dematerializzazione dell’attestato di rischio

Le novità che riguarderanno l‘attestato di rischio saranno di grande impatto sia per i cliente che per gli intermediari, esso conterrà infatti la specifica sull’eventuale tipo di danno liquidato nella durata di polizza ma soprattutto viaggerà per via telematica senza che vi sia la consegna a mano da parte del cliente all’atto della stipula. Le compagnie infatti potranno acquisire i dati relativi all’attestazione di rischio direttamente attraverso l’uso delle banche dati elettroniche (Art. 135 Codie delle Assicurazioni).
E’ questa sicuramente una delle grandi novità, a nostro avviso sensata, del Decreto sulle liberalizzazioni che eliminerà il famoso documento cartaceo con conseguente risparmio per le compagnie e maggior facilità di stipula per i clienti che avranno un pensiero in meno.
Ecco il testo del Decreto liberalizzazioni di riferimento Art. 32 comma 2:
2. All’articolo 134 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le indicazioni contenute nell’attestazione sullo stato del rischio devono comprendere la specificazione della tipologia del danno liquidato»;
b) dopo il comma 1-bis e’ inserito il seguente: «1-ter. La consegna dell’attestazione sullo stato del rischio, ai sensi dei commi 1 e 1- bis, nonche’ ai sensi del regolamento dell’ISVAP di cui al comma 1, e’ effettuata anche per via telematica, attraverso l’utilizzo delle banche dati elettroniche di cui al comma 2 del presente articolo o di cui all’articolo 135»; c) al comma 2, le parole: «puo’ prevedere » sono sostituite dalla seguente: «prevede »; d) il comma 4 e’ sostituito dal seguente: «4. L’attestazione sullo stato del rischio, all’atto della stipulazione di un contratto per il medesimo veicolo al quale si riferisce l’attestato, e’ acquisita direttamente dall’impresa assicuratrice in via telematica attraverso le banche dati di cui al comma 2 del presente articolo e di cui all’articolo 135».

Tutti favorevoli all’attestato elettronico

Sì, per una volta sembriamo tutti d’accordo: professionisti del mondo assicurativo, compagnie, consumatori e loro associazioni sono tutti favorevoli all’eliminazione dell’attestato di rischio cartaceo per ridurre i costi per le compagnie, lo spreco di carta e facilitare la vita a chi stipula un contratto rca senza aver in mano l’attestato di rischio originale che ancora molte compagnie richiedono.

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