Perchè l’obbligo di confronto delle tariffe rca?

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La liberalizzazione del settore rca ha portato all’introduzione di un nuovo documento che tutti gli intermediari dovranno consegnare ai clienti, il foglio di confronto delle tariffe Rca. Il nuovo documento, studiato per offrire ai clienti una maggiore trasparenza, dovrà mettere a confronto con la tariffa proposta dall’intermediario quella di altre 3 compagnie non appartenenti allo stesso gruppo assicurativo.

Quale funzione può avere il confronto rca in questi termini?

L’intermediario non dovrà avere più accordi distributivi ma utilizzare come confronto le tariffe in vigore ricavabili dai preventivatori online delle compagnie e riportali sul modello che l’Isvap a breve redigerà per gli iscritti al Rui; il confronto ovviamente riguarderà la sola garanzia di responsabilità civile obbligatoria e non le garanzie accessorie.
Ora, considerando che il maggior guadagno di un’intermediario viene dalle provvigioni conseguenti alla vendita del proprio prodotto, non pare ovvio che l’intermediario confronterà alla propria tariffa solo quelle che al momento risultano meno convenienti? Evidentemente al governo Monti non la pensano così, oppure ci sono altri motivi che spiegano l’art. 34 del decreto liberalizzazioni.
Altro ragionamento che possiamo fare riguarda il preventivatore ufficiale Isvap, il famoso “TuoPreventivatore Isvap”: la sua funzione non era proprio quella di confrontare le tariffe rca di tutte le compagnie, in nome di una maggiore traparenza verso i clienti? La funzione è la stessa con la differenza che il preventivatore Isvap confronta tutte le compagnie e non solo 3 scelte per “sconvenzienza”.

Tempo perso e pesanti sanzioni

Questo nuovo obbligo per gli intermediari si tradurrà in un inutile spreco di carta e toner, di tempo per effettuare i preventivi, di tempo per i clienti che dovranno apporre firme in più, ma anche per le compagnie che dovranno creare nuove procedure per far adeguare i propri intermediari alla nuova norma e per verificarne il rispetto.
In tutto questo c’è una sola entità che ne trarrà sicuramente un grosso vantaggio, l’ISVAP. Sono previste infatti pesanti sanzioni per chi non rispetta il nuovo obbligo di confronto tariffe rca, con multe che vanno dai 50.000 ai 100.000 euro. Ecco forse l’unico effetto positivo del nuovo obbligo di confronto avverrà per le tasche dell’Isvap e dello Stato a discapito della professione di intermediario assicurativo ormai sommersa da inutili fogli di carta preziosi solo per elevare sanzioni.
Lasciamo spazio alle vostre considerazioni, intanto vi riportiamo il testo dell’art. 34 del decreto sulle liberalizzazioni:
1. Gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi, anche avvalendosi delle informazioni obbligatoriamente pubblicate dalle imprese di assicurazione sui propri siti internet.
2. Il contratto stipulato senza la dichiarazione del cliente di aver ricevuto le informazioni di cui al comma 1 è affetto da nullità rilevabile solo a favore dell’assicurato.
3. Il mancato adempimento dell’obbligo di cui al comma 1 comporta l’irrogazione da parte dell’Isvap a carico della compagnia che ha conferito il mandato all’agente, che risponde in solido con questo, in una misura non inferiore a euro 50.000 e non superiore a euro 100.000.

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