Scatola nera a carico delle compagnie assicurative nella bozza sulle liberalizzazioni

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La bozza governativa sulle liberalizzazioni prevede un’importante capitolo sull’Rc auto, all’interno del quale si stabilisce che gli assicurati che acconsentono al montaggio sul proprio veicolo di meccanismi elettronici tipo scatola nera o sistemi equivalenti hanno diritto a far effettuare l’installazione a spese della compagnia, la quale deve praticare uno sconto sulla polizza Rc auto.

Servono regole precise per le compagnie

Nella bozza non si parla però dello sconto che la compagnia dovrà applicare nè tantomeno di quali dispositivi siano considerati idonei alla funzione; il sistema sembra del tutto simile al progetto Check Box ideato dall’Isvap,  in cui 13 compagnie hanno sperimentato su cinque provincie l’installazione di queste scatole nere in cambio di uno sconto minimo obbligatorio fissato nella misura del 10% (manco a dirlo nessuna compagnia si è azzardata a fare un solo centesimo di sconto in più).
I risultati sono stati confortanti nel senso che la sinistrosità è sicuramente scesa sotto la media, ma bisogna anche dire che la sperimentazione ha coinvolto una fascia d’età 55-65 anni già di per sè poco sinistrosa; sarebbe sicuramente stato più interessante provare il sistema Check Box su fasce molto più giovani.
Il governo Monti con le sue liberalizzazioni punta quindi a regolamentare quello che in verità molte compagnia stanno già facendo da tempo, sperando che questa olta venga fissato uno sconto minimo obbligatorio e soprattutto molto più sostanzioso. Altro aspetto che dovrà essere specificato è quello relativo ai costi, perchè è vero che fino ad oggi le compagnie si sono sempre fatte carico dei costi di installazione, ma quasi sempre su queste polizze sono previsti canoni annui per il comodato d’uso spesso elevati e costi di disinstallazione molto salati.

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