I conti del naufragio della Costa Concordia, assicurazioni in ansia

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Il naufragio della Costa Concordia, la più grande nave da crociaera al mondo, è su tutti i giornali e in molti adesso iniziano a stimare i danni economici per la compagnia Carnival, proprietaria della Costa Concordia. Il danno economico sarà sicuramente notevole sia dal punto dei danni propri ma anche dei danni a terzi, passeggeri e ambiente.

Con chi è assicurata la Costa Concordia?

Dalle prime notizie si sa che la Costa Concordia è assicurata per circa 500 milioni di euro con il broker internazionale AON tramite i broker marittimi genovesi Cambiaso e Risso che avranno il loro bel da fare nei prossimi mesi. Attualmente non è ancora possibile sapere quali sono nella pratica le compagnie che si suddividono il rischio assicurato che ovviamente non è in carico ad una sola compagnia.

Quali perdite economiche per Carnival?

Carnival, al di là del danno materiale che verrà risarcito dalle coperture assicurative proprie, subirà sicuramente un gran bel danno d’immagine che si tramuterà in enormi perdite economiche per una compagnia di queste dimensioni. A breve ovviamente partiranno le prime richieste di risarcimento danni alla compagnie che riguarderanno:

  • danni materiali e morali dei passeggeri coinvolti nel naufragio (cose personali, danni fisici riportati, spese per il rientro, assistenza)
  • richieste di risarcimento da parte dei parenti delle vittime
  • richieste di rimborso viaggio o sostituzione per coloro che sarebbero dovuti partire nelle partenze successive

Siamo sicuri che Carnival metterà in campo tutte le risorse necessarie per risollevare la perdita d’immagine che la compagnia sta subendo (probabilmente per colpe non sue tra l’altro..); secondo alcuni analisti le stime per i risarcimenti saranno circa di 3 miliardi di dollari, di cui 2 miliardi per i passeggeri e 1 miliardo per l’equipaggio.

Possibile danno ambientale

Danno non da sottovalutare quello all’ambiente su cui gli esperti ancora non vogliono pronunciare, ma le stive delle Costa Concordi contengono ancora 2.300 tonnellate di carburante che se fuoriuscisse in mare provocherebbe un vero e proprio disatro ambientale per l’isola del Giglio difficile da quantificare; è questo più che altro il possibile evento dannoso che sta tenendo in ansia le compagnie assicurative che garantiscono le navi Carnival dall’evento inquinamento.

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