Anche le assicurazioni contro i pagamenti elettronici imposti dal nuovo limite di tracciabilità

0

Anche gli agenti assicurativi si scagliano contro il nuovo limite di tracciabilità del contante sceso a 1.000 euro con l’ultima manovra del Governo Monti. Le commissioni sulle transazioni elettroniche sono troppo alte e gli agenti risentiranno di pesanti ripercussion, ha dichiarato l’Unione europea degli assicuratori (Uea).
Con le tariffe attuali, soprattutto in presenza di garanzie aggiuntive, è facile che un contratto Rc auto superi i 1.000 euro di premio annuo totale e in questo caso i clienti saranno obbligati per Legge ad utilizzare pagamenti elettronici; con i tassi attulmente praticati dai gestori dei circuiti di pagamento tramite Pos gli incassi dei premi Rca rischiano di diventare veramente onerosi per le agenzie.

Le commissioni elevate tagliano la redditività

Facciamo un esempio, se consideriamo il tasso migliore reperibile sul mercato dello 0,55% sul transato, per incassare una rata netta di polizza di 1.000 euro (quindi di 1260 euro lorde comprensive di tasse e contributi), il costo di transazione elettronica sarà pari a 6,93 euro; considerato che nella migliore delle ipotesi le provvigioni su 1000 euro netti di rca potrebbero essere circa 100 euro (nella migliore delle ipotesi ripetiamo) i costi di transazione arrivano ad incidere parecchio su un portafoglio agenziale anche di medie dimensioni.
Ovviamente il problema non è solo dell’agenzie assicurativa ma di tutti i settori che prevedono pagamenti sopra i 1.000 euro, per cui si spera che anche in questo senso qualcosa il Governo faccia; se è vero che i sacrifici li dobbiamo fare tutti, è il momento che anche le banche facciano la loro parte abbassando le commissioni che rendono i pagamenti elettronici poco appetibili, ma da quest’anno obbligatori.

Leave A Reply