Ici-Imu 2012, come si calcola?

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La novità in arrivo dal 1° Gennaio 2012è sicuramente l’Imu, l’imposta municipale unica, il cui ingresso è stato anticipato di 2 anni dalla manovra economica del Governo Monti. Essa sostituirà l’imposta comunale sugli immobili (ICI) e graverà su tutti i proprietari di casa.
Le aliquote dell’IMU saranno differenti a seconda che si tratti di prima o seconda casa; questa nuova imposta dovrebbe incidere si una decina di miliardi di euro, il che considerando che la manovra intera porterà una trentina di miliardi di euro lordi rappresenta sicuramente il correttivo di maggior peso per gli italiani. L’Istat ha infatti calcolato che il pagamento dell’IMU porterebbe 1,6 milioni di famiglie al rischio impoverimento.
A tutto ciò va aggiunta una rivalutazione del 60% degli estimi catastali che andranno ad incidere parecchio sul calcolo dell’Imu poichè prima per ottenere il valore catastale bisognava moltiplicare la rendita catastale per 100 (fabbricati A,B,C) mentre da gennaio 2012 si passerà a 160.

Quali saranno le aliquote Imu?

L’aliquota base sarà del 7,6 per mille, che potrà variare a seconda del tipo di abitazione e alle scelte degli enti locali.
Per la prima casa l’aliquota sarà del 4 per mille ma l’amministrazione locale potrà decidere di diminuirlo fino al 2 per mille. Chi possiede solo una prima casa potrà avvalersi di una detrazione fino a concorrenza del suo ammontare di 200 euro.
Come sulle pirma case gli enti locali potranno mettere mano anche alle aliquote delle seconde abitazoni, per cui i comuni avranno facoltà di aumentare o diminuire l’aliquota di base del 3 per mille (chissà chi le abbasserà considerando i tagli agli enti locali appena subiti dalla manovra), oscillando quindi tra il 4,6 e il 10,6 per mille.
Per i proprietari di casa va infine ricordato che è in arrivo il tributo comunale sui rifiuti e servizi che andrà a sostituire Tia e Tarsu e sarà calcolata in base alla qualità e quantità media di rifiuti prodotti per unità di superficie, però per conoscerne l’ammontare bisognerà aspettare la fine di ottobre 2012.

Rivalutazione del valore immobiliare

La nuova IMU rischia di costare in molti casi di più rispetto alla vecchia ICI perchè ci sarà una rivalutazione del valore immobiliare che aumenterà l’imponibile su cui applicare la nuova aliquota.  La rivalutazione avverrà a seconda della classificazione catastale e avrà i seguenti moltiplicatori:
160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10;
60 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D;
55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C/1
Per i terreni agricoli, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, un moltiplicatore pari a 120

Si sale o si scende? Dipende dalla città

Come già detto la nuova IMU provocherà in alcune città consistenti aumenti  mentre per altre interessanti diminuzioni, sempre rispetto alla vecchia ICI sulla prima casa che ad oggi non esisteva più.
Ad esempio l’IMU sarà minore rispetto alla vecchia ICI a Firenze: nel capoluogo toscano se nel 2007 l’Ici sulla prima casa pesava in media su un edificio di categoria A2 459 euro, nel 2012 con l’Imu costerà 407 euro; diminuiscono anche le imposte per le abitazioni in categoria A3, 341 euro nel 2007, 281 nel 2012. A Napoli invece lievi aumenti: se nel 2007 l’Ici prima casa categoria A2 incideva per 375 euro, nel 2012 arriverà a 428; per un immobile in categoria A3 invece il passaggio sarà meno accentuato, da 132 a 140 euro annuali con la nuova Imu.
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