Aumenti Rc auto: riforma del sistema bonus/malus necessaria

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Nel corso di un’audizione al Senato, l’Isvap ha reso pubblici alcuni dati sugli aumenti Rc auto in Italia, che vanno dal 27% al 45% a partire quindi dai guidatore più esperti per finire con i neopatentati. Aumenti assolutamente ingiustificati considerando che la sinistrosità rca in Italia è in continua diminuzione da anni.
Dal 1994 ad oggi le tariffe rc auto sono aumentate, sentite bene, del 195%, con un premio annuo medio che ad oggi sfiora i 1000 euro, 5 volte in più della media europea. E’ per questo insieme di motivi  che l’Adoc chiede con urgenza la riforma del sistema bonus/malus il cui fallimento è ormai sotto gli occhi di tutti.
Non è concepibile che un’assicurato che non abbia mai causato incidenti, vedendo scendere la propria classe di merito continui a veder salire il proprio premio annuo; è quindi necessario studiare un nuovo sistema che premi coloro che non causano incidenti andando a colpire maggiormente coloro che in maniera sistematica provocano sinistri penalizzando i guidatori virtuosi.
In questo periodo di crisi è importante prendere decisioni in questo senso poichè le assicurazioni rc auto rappresentano ormai una grossa fetta del bilancio familiare che non tutte le famiglie italiane sono ancora in grado di sopportare; a tuttò ciòsi aggiunge la situazione rca al Sud in cui i rincari rca hanno raggiunto livelli insostenibli, anche del 100% e la speranza è che anche in queste zone i premi rca vengano riportati in linea con la media nazionale.

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