Governo Monti: in arrivo la riforma delle pensioni

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Il nuovo Governo Monti ha il compito di sanare il deficit pubblico della nostra nazione, passando per misure economiche putroppo necessarie come la reintroduzione dell’Ici e la riforma delle pensioni. Proprio ques’ultimo punto è di grande attualità e il neo Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, se ne sta occupando anticipando alcune possibili novità.

Cosa cambiera con la riforma delle pensioni?

Il Ministro Elsa Fornero sta seriamente pensando di introdurre l’uscita dal lavoro come libera scelta, ossia il lavoratore a partire dai 63 anni fino ai 70 potrà decidere di andare in pensione, ricevendo un’assegno più alto se lascerà il lavoro più tardi possibile.
Un’altro cambiamento riguarderà il sistema di calcolo delle pensioni che passerà dal sistema retributivo-contributivo a quello esclusivamente contributivo, quindi in base ai soli contrinuti versati con conseguente diminuzione delle pensioni. Bisogna però specificare che il sistema contributivo sarà applicato per tutti i lavoratori ma solo per i versamenti a partire dal primo gennaio 2012; è vero che il sistema retributivo è più vantaggioso ma non sostenibile ed è anche questo uno degli aspetti che contribuisce ad aumentare il deficit italiano poichè c’è poca correlazione tra i contributi versati e le prestazioni ricevute dal lavoratore in pensione.
Il governo Monti dovrà in qualche modo risanare l’economia italiana e purtroppo bisognerà attuare misure impopolari ma necessarie a scongiurare la via del default, che per quanto improbabile è sempre possibile.

Rifoma delle pensioni e assicurazioni

Dal punto di vista assicurativo probabilmente questa riforma delle pensioni renderà il problema pensioni ancora più accentuato e le compagnia assicurative sicuramente tenteranno di sensibilizzare gli utenti sulle forme di previdenza complementare in grado di integrare la pensione pubblica. Staremo a vedere se i risultati forniti dalle compagnie nei prossimi 12 mesi rispecchieranno le nocità imposte dal Governo Monti in tema pensioni.
Il nuovo Governo Monti ha il compito di sanare il deficit pubblico della nostra nazione, passando per misure economiche putroppo necessarie come la reintroduzione dell’Ici e la riforma delle pensioni. Proprio ques’ultimo punto è di grande attualità e il neo Ministro del Lavoro, Elsa Fornero, se ne sta occupando anticipando alcune possibili novità.

Cosa cambiera con la riforma delle pensioni?

Il Ministro Elsa Fornero sta seriamente pensando di introdurre l’uscita dal lavoro come libera scelta, ossia il lavoratore a partire dai 63 anni fino ai 70 potrà decidere di andare in pensione, ricevendo un’assegno più alto se lascerà il lavoro più tardi possibile.
Un’altro cambiamento riguarderà il sistema di calcolo delle pensioni che passerà dal sistema retributivo-contributivo a quello esclusivamente contributivo, quindi in base ai soli contrinuti versati con conseguente diminuzione delle pensioni. Bisogna però specificare che il sistema contributivo sarà applicato per tutti i lavoratori ma solo per i versamenti a partire dal primo gennaio 2012; è vero che il sistema retributivo è più vantaggioso ma non sostenibile ed è anche questo uno degli aspetti che contribuisce ad aumentare il deficit italiano poichè c’è poca correlazione tra i contributi versati e le prestazioni ricevute dal lavoratore in pensione.
Il governo Monti dovrà in qualche modo risanare l’economia italiana e purtroppo bisognerà attuare misure impopolari ma necessarie a scongiurare la via del default, che per quanto improbabile è sempre possibile.

Rifoma delle pensioni e assicurazioni

Dal punto di vista assicurativo probabilmente questa riforma delle pensioni renderà il problema pensioni ancora più accentuato e le compagnia assicurative sicuramente tenteranno di sensibilizzare gli utenti sulle forme di previdenza complementare in grado di integrare la pensione pubblica. Staremo a vedere se i risultati forniti dalle compagnie nei prossimi 12 mesi rispecchieranno le nocità imposte dal Governo Monti in tema pensioni.

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