Aumento Iva al 21%

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Il Decreto Legislativo 138/2011 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 16/09/2011 e quindi entrerà in vigore il giorno successivo 17 Settembre 2011; il Decreto 138/2011 prevede l’aumento dell’Iva al 21% che riguarderà la maggior parte dei beni e prestazioni.
E’ sicuramente l’argomento che ha tenuto banco più frequentemente in quasti ultimi mesi e il momento dell’aumento ufficiale è arrivato; si è calcolato che l’aumento dell’Iva al 21% costerà in media 385 euro all’anno ad ogni famiglia, che sommati a tutti gli aumenti del 2011 fanno di quest’anno un’anno record per le tasche dei consumatori.
L’aumento al 21% comporterà sicuramente molti problemi contabili per le aziende soprattutto per le varie fatturazioni a cavallo tra il pre e post aumento; lo Stato con la manovra economica 2011 prevede di ottenere nelle proprie casse 4-5 miliardi di euro provenienti appunto dall’aumento dell’Iva di un punto percentuale.

Come cambiano i prezzi con l’Iva al 21%

Molti si chiederanno di quanto aumenteranno i prezzi dei beni con l’aumento dell’Iva al 21%, quindi facciamo un esempio: se il prezzo del bene al lordo dell’Iva è pari a 120 euro (ossia 100 euro x 20% di Iva = 120 euro), l’aumento sarà di 1 euro; l’aumentoquindi  è pari allo 0,8% circa (1/120). In conclusione per determinare il nuovo prezzo di vendita al lordo dell’Iva, partendo da quello precedente, si deve moltiplicare quest’ultimo per 1,008 e si otterrà il prezzo del bene con l’applicazione dell’Iva al 21%

Lista dei Beni soggetti ad aumento dell’Iva al 21%

Ecco la lista dei beni che subiranno l’aumento dell’Iva al 21%:

  • abbigliamento, calzature e pelletteria, accessori (inclusi occhiali da sole);
  • prodotti per l’igiene personale, Profumi e Cosmetici;
  • Bevande gassate, succhi di frutta e bevande analcoliche – Liquori, superalcolici, aperitivi alcolici – Vini e spumanti.
  • casalinghi (Piatti, stoviglie e utensili per la casa – Detergenti e prodotti per la pulizia della casa – Biancheria e tessuti per la casa);
  • Tabacchi
  • Caffè (confezionato, la tazzina al bar non aumenterà)
  • automobili ed accessori auto, biciclette, motocicli per uso privato con motore di cilindrata superiore a 350 centimetri cubici;
  • elettrodomestici (Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forno – Piccoli elettrodomestici per la casa – Rasoi elettrici, taglia capelli, phon)
  • telefonia (Apparecchi per la telefonia fissa, mobile e telefax)
  • Audio/Video (Televisori ed hi-fi, Macchine fotografiche e videocamere
  • Computer desktop, computer portatile, palmare e tablet
  • cartoleria e giocattoli, giochi tradizionali e giochi elettronici
  • cd musicali e video
  • bigiotteria, gioielleria e orologi
  • articoli tessili per la casa, tappeti ed arredamenti, Mobili e articoli per illuminazioni
  • articoli sportivi
  • Valigie e borse e altri accessori
  • Autocaravan, caravan e rimorchi
  • Imbarcazioni, motori fuoribordo ed equipaggiamento barche
  • materie prime e semilavorati  – quali, materiali per pavimentazione interna ed esterna, materiali per rivestimenti (carta da parati, piastrelle murali, carta, stoffa), materiali inerti (polistirolo, cementi, clinker, tegole, mattoni, manufatti in gesso, cemento, ferrocemento), acciai per l’edilizia
  • lavori in platino, esclusi quelli per uso industriale, sanitario e di laboratorio; prodotti con parti o guarnizioni di platino, costituenti elemento prevalente del prezzo;
  • pelli da pellicceria, conciate o preparate, anche confezionate in tavole, sacchi, mappette, croci o altri simili manufatti, di zibellino, ermellino, chincilla’, ocelot, leopardo, giaguaro, ghepardo, tigre, pantera, zebra, lince, visone, pekan, breitschwanz, martora, lontra sealskin, lontra di fiume, volpe argentata, volpe bianca, ghiottone, scimmia, scoiattolo, orso bianco, donnola e relative confezioni;
  • vini spumanti a denominazione di origine la cui regolamentazione obbliga alla preparazione mediante fermentazione naturale in bottiglia;

Bisogna specificare che gli alimenti di prima necessità usufruiscono dell’Iva ridotta al 4% o al 10% che rimane invariata.

Lista dei Servizi soggetti ad aumento dell’Iva al 21%

Questa è la lista dei servizi che subiranno anch’essi l’aumento Iva di un punto percentuale:

  • Trasferimento proprietà auto e moto
  • Affitto garage, posti auto e noleggio mezzi di trasporto – Pedaggi e parchimetri
  • Pacchetti vacanza
  • servizi sportivi (palestre, piscine ecc.) e ricreativi (parchi giochi, animazione feste)
  • servizi estetici, barbieri e parrucchieri
  • telecomunicazioni (telefonia, Internet) e TV a pagamento
  • liberi professionisti (avvocato, commercialista, notaio)
  • artigiani: autoriparatore, idraulico, elettricista, pittore, ditte di ristrutturazioni
  • Spettacoli cinematografici e misti di cinema e avanspettacolo, comunque ed ovunque dati al pubblico anche se in circoli e sale private;
  • spettacoli sportivi, di ogni genere, ovunque si svolgono;
  • esecuzioni musicali di qualsiasi genere esclusi i concerti vocali e strumentali, anche se effettuate in discoteche e sale da ballo qualora l’esecuzione di musica dal vivo sia di durata pari o superiore al 50 per cento dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio, escluse quelle effettuate a mezzo elettrogrammofoni a gettone o a moneta o di apparecchiature similari a gettoni o a moneta; lezioni di ballo collettive; corsi mascherati e in costume, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari:
  • spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi balletto, opere liriche, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti;
  • mostre e fiere campionarie; esposizioni scientifiche, artistiche e industriali, rassegne cinematografiche riconosciute con decreto del Ministero delle finanze ed altre manifestazioni similari.
  • prestazioni di servizio fornite in locali aperti al pubblico mediante radiodiffusioni circolari, trasmesse in forma codificata; la diffusione radiotelevisiva, anche a domicilio, con accesso condizionato effettuata in forma digitale a mezzo di reti via cavo o via satellite.

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