Agenti Fondiaria Sai: futuro difficile

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Qualche giorno fa è uscita relazione semestrale del 2011 del Gruppo Fondiaria Sai. Ancora prima del comunicato tirava già una brutta aria per gli Agenti Fondiaria Sai e la relazione non fa altro che confermare le sensazioni negative che già erano in circolo. Ecco uno stralcio della relazione con i punti più importanti:

L’obbiettivo di crescita del premio medio RCA è stato perseguito con successo sia tramite idonee manovre tariffarie, sia tramite la diminuzione della flessibilità grazie ad accresciuti controlli sulle convenzioni e alla riduzione del monte sconti praticato. Tali iniziative, avviate sul finire del passato esercizio, sono state ora potenziate, trovando ulteriore impulso nella ristrutturazione organizzativa. Negli Altri Rami Danni la raccolta premi risulta in flessione del 3,8%; tale contrazione è il frutto delle azioni di riforma e disdetta su contratti dei comparti tecnicamente meno equilibrati; anche nel settore Corporate procede la revisione del portafoglio esistente, abbinata ad un’estrema cautela nell’assunzione di nuovi affari. Nel comparto Auto si procederà con le iniziative volte all’incremento del premio medio di polizza e alla riduzione della flessibilità tariffaria, nonché con gli interventi nei confronti di agenzie con andamento particolarmente negativo. Verrà inoltre maggiormente strutturato il presidio organizzativo volto a contrastare il fenomeno delle frodi; negli Altri Rami Danni, il posizionamento sul mercato verrà perseguito attuando una politica di sviluppo in ambiti territoriali che manifestano andamenti tecnici soddisfacenti. Per ciò che riguarda la politica assuntiva, si privilegerà la clientela retail ed il settore delle piccole e medie imprese, mentre sarà ridotta l’esposizione nei confronti di soggetti, sia corporate sia enti pubblici, in cui l’esperienza storica rileva un andamento tecnico strutturalmente negativo.

Per riassumere, sconti ridotti all’osso se non nulli, invio di disdette a contratti non più graditi, chiusura di agenzie con andamento negativo (come sta avvenendo al Sud), sviluppo del mercato verso zone e settori più interessanti rispetto agli attuali. Praticamente Fondiaria Sai ha intenzione di lavorare solo dove ha convenienza e nei settori più redditizi per l’azienda il chè provecherà drastiche diminuzioni di portafoglio per le agenzie se non la chiusura di molte di esse a favore di Agenzie generali di grosse dimensioni collocate in zone più che altro industriali. Si preannunciano proteste da parte del gruppo Agenti Fondiaria Sai per una situazione che già adesso sembra drammatica.

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