Autocertificazione dell’attestato di rischio, diritto e dovere

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In questo 2011 carattterizzato da alcune compagnie poste in liquidazione coatta amministrativa capita piuttosto di frequente che l’assicurato non abbia ricevuto l’attestato di rischio e che debba procedere all’autocertificazione dello stesso. Qual’è la procedura corretta per assicurarsi presso una nuova compagnia in caso di liquidazione coatta della precedente assicurazione?

  • Se non si è ricevuto l’attestato di rischio entro 30 giorni dalla scadenza annuale oppure ci si ritrova alla scadenza di una rata intermedia (e quindi a fine copertura in caso di liquidazione coatta) bisogna fare richiesta alla compagnia o al commissario liquidatore tramite raccomandata a/r; il contraente ha diritto a ricevere l’attestatazione entro 15 giorni dalla richiesta
  • se anche successivamente alla richiesta non si è ricevuto alcun attestato, il contraente per assicurarsi presso una nuova compagnia senza l’ultimo attestato di rischio valido dovrà fornire alla nuova impresa la ricevuta di richiesta di attestato di rischio a cui non è pervenuta alcuna risposta e fornire un’autocertificazione della propria situazione assicurativa all’ultima annualità rispettando gli articoli 1882 1883 del Codice Civile.

L’autocertificazione dell’attestato di rischio

L’autocertificazione dell’attestato di rischio non è altro che una dichiarazione in carta semplice contenente le seguenti informazioni :

  • targa del veicolo assicurato
  • scadenza e compagnia dell’ultima polizza
  • ultima classe di assegnazione CU
  • n° di sinistri denunciati negli ultimi 5 anni

Ricordiamo che i contraenti forniscono queste informazioni alla nuova compagnia dichiarando di rispettare gli articoli 1882 e 1883 del Codice Civile riguardo le dichiarazioni inesatte e reticenze con e senza dolo di cui in fondo all’articolo riportiamo la normativa, assieme a quella del Codice delle Assicurazioni sull’autoceritficazione dell’attestato di rischio. E’ bene sapere che questa procedura DEVE essere accettata da tutte le Compagnie e non a loro discrezione quindi non evitate di farlo presente all’intermediario qual’ora si rifiutasse di assicurarvi il mezzo senza attestato di rischio in mano; l’Autocettificazione dell’attestato è un DIRITTO per gli assicurati ma anche un DOVERE per le compagnie.

Ecco la normativa:
Regolamento n. 4 allegato n. 2 – Disciplina della classe di merito di conversione universale – Regole specifiche
a) Il contratto è assegnato alla classe di merito CU 18 qualora non venga esibita la carta di circolazione e il relativo foglio complementare o il certificato di proprietà ovvero l’appendice di cessione del contratto. Lo stesso avviene in caso di mancata consegna dell’attestazione sullo stato del rischio.
d) La disposizione di cui alla lettera (a) non si applica qualora il precedente contratto sia stato stipulato presso un’impresa alla quale sia stata vietata l’assunzione di nuovi affari o sia stata posta in liquidazione coatta amministrativa ed il contraente provi di aver richiesto l’attestazione all’impresa o al commissario liquidatore. In tale caso il contraente deve dichiarare, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1892 e 1893 c.c., gli elementi che avrebbero dovuto essere indicati nell’attestazione o, se il contratto si è risolto prima della scadenza annuale, la classe di merito CU alla quale era stato assegnato. Il contratto è assegnato alla classe CU di pertinenza sulla base di tale dichiarazione.
1892 – Dichiarazioni inesatte e reticenze con dolo o colpa grave
Le dichiarazioni inesatte e le reticenze del contraente, relative a circostanze tali che l’assicuratore non avrebbe dato il suo consenso o non lo avrebbe dato alle medesime condizioni se avesse conosciuto il vero stato delle cose, sono causa di annullamento del contratto quando il contraente ha agito con dolo o con colpa grave. L’assicuratore decade dal diritto d’impugnare il contratto se, entro tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l’inesattezza della dichiarazione o la reticenza, non dichiara al contraente di volere esercitare l’impugnazione. L’assicuratore ha diritto ai premi relativi al periodo di assicurazione in corso al momento in cui ha domandato l’annullamento e, in ogni caso, al premio convenuto per il primo anno. Se il sinistro si verifica prima che sia decorso il termine indicato dal comma precedente, egli non è tenuto a pagare la somma assicurata. Se l’assicurazione riguarda più persone o più cose, il contratto è valido per quelle persone o per quelle cose alle quali non si riferisce la dichiarazione inesatta o la reticenza.
1893 – Dichiarazioni inesatte e reticenze senza dolo o colpa grave
Se il contraente ha agito senza dolo o colpa grave, le dichiarazioni inesatte e le reticenze non sono causa di annullamento del contratto, ma l’assicuratore può recedere dal contratto stesso, mediante dichiarazione da farsi all’assicurato nei tre mesi dal giorno in cui ha conosciuto l’inesattezza della dichiarazione o la reticenza. Se il sinistro si verifica prima che l’inesattezza della dichiarazione o la reticenza sia conosciuta dall’assicuratore, o prima che questi abbia dichiarato di recedere dal contratto, la somma dovuta è ridotta in proporzione della differenza tra il premio convenuto e quello che sarebbe stato applicato se si fosse conosciuto il vero stato delle cose.

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