Nuovo Codice della strada: ecco cos’è cambiato nel 2011

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Con l’inzio del 2011 è entrato in vigore in Nuovo Codice della Strada ma ancora molti automobilisti ed assicurati non sono a conoscenza o hanno dubbi sui nuovi cambiamenti a livelli di infrazioni e sanzioni. Vediamo di lencare le novità più importanti del nuovo Codice della Strada:

Guida in stato di ebbrezza: Chi ha meno di 21 anni (o ha conseguito la patente da meno di 3 anni, ossia neopatnetato per la legge), nonché per tutti coloro che svolgono l’attività di conducente professionista, vige il divieto assoluto di mettersi alla guida dopo avere bevuto alcolici, senza alcuna tolleranza di gradazioni . Sanzione prevista :decurtazione di 5 punti sulla patente di guida.
La guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 g/l e 0,8 g/l è stata depenalizzata, ma la sanzione resa molto più pesante ossia compresa tra 500 € e 2.000 €.
Se, in stato di ebbrezza, si provoca un incidente stradale, le pene sono raddoppiate rispetto alle normali pene per guida in stato di ebrezza; avviene quindi il fermo amministrativo del veicolo di 180 giorni, se il tasso alcolemico risulta superiore a 1,5 g/l viene disposta la revoca lo la sospensione della patente fino a 2 anni.
In caso di revoca della patente, il nuovo documento non può essere riottenuto prima che siano trascorsi 3 anni dalla data di revoca.
In caso di revoca della patente Per i conducenti professionali  sotto l’effetto di alcool e/o stupefacenti, si configurerà la giusta causa di licenziamento.
La pena detentiva potrà essere sostituita con lavori di pubblica utilità nel campo dell’educazione e della sicurezza stradale.

Nuove norme per la guida dei neopatentati: Il limite di potenza specifica riferita alla tara dei veicoli che possono essere condotti anche da un neopatentato al primo anno di rilascio della patente di guida è stato innalzato da 50 a 55 kw/t.

Controlli preventivi al rilascio della patente per i requisiti fisici e psichici del guidatore: Chiunque chieda il rilascio di una patente, di qualunque categoria essa sia, si dovrà sottoporre all’accertamento dei requisiti fisici e psichici, certificando tra l’altro il non abuso di sostanze alcoliche e sostanze stupefacenti.
I conducenti professionali dovranno produrre tale documentazione anche ad ogni rinnovo di patente.

Guida delle minicar e dei ciclomotori senza patente: in caso si subisca il ritiro della patente, non si potrà conseguire il certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori né guidare minicar o ciclomotori

Idoneità alla guida dei ciclomotori: Dal 19 gennaio 2011 chi voglia conseguire il patentino per guidare i ciclomotori dovrà sostenere anche una prova pratica di guid; le modalità di tale prova sono ancora da stabilire.
Per recuperare i punti, oltre alla frequenza ai corsi “di recupero” occorrerà anche sostenere con esito positivo un esame finale. Dovrà sottoporsi all’esame non solo chi abbia perduto tutti i punti sulla patente, ma anche chi, dopo la notifica della prima violazione che comporti la decurtazione dei punti (almeno 5), commetta altre due violazioni nei dodici mesi successivi (anch’esse che comportino almeno 5 punti sottratti ciascuna).

Circolazione dei ciclomotori “truccati”: ecco le nuove sanzioni
Multa da 1.000 € a 4.000 € per chi produce e mette in circolazione ciclomotori che sviluppino velocità superiori a 45 km/h
Multa da 779 € a 3,119 € per chi modifica il motore dei ciclomotori per aumentarne la velocità oltre i limiti consentiti.
Multa da 389 € a 1.559 € per chi circola con ciclomotore con motore modificato.

Nuove norme per i limiti di età per chi guida: Compiuti gli 80 anni per continuare a guidare si dovrà conseguire un attestato rilasciato dalla commissione medica locale a seguito di una serie di visite mediche specialistiche, con cadenza biennale, rivolte ad accertare la persistenza dei requisiti fisici, e psichici richiesti. Tutti gli oneri e le spese saranno a carico del richiedente!
Guidare autobus, autocarri ed utotreni sarà possibile fino a 60 anni (con possibilità di elevare il limite fino a 68 anni con uno specifico attestato rilasciato dalla commissione medica locale a seguito di una serie di visite mediche specialistiche, con cadenza annuale, rivolte ad accertare la persistenza dei requisiti fisici, e psichici richiesti. Tutti gli oneri e le spese, anche questa volta, saranno a carico del richiedente.

Nuove norme per la guida accompagnata: E’ consentita la guida accompagnata a tutti i minori che abbiano già compiuto i 17 anni di età e siano al contempo titolari di patente A, a patto che tale minore si affiancato da un conducente titolare di patente B (conseguita da almeno 10 anni) e sia stata rilasciata un’apposita autorizzazione da parte del Ministero, su istanza o di uno dei genitori o dal rappresentante legale del minore.
Naturalmente prima di potere circolare con guida accompagnata il minore dovrà comunque effettuare un corso pratico di guida, della durata di almeno 10 ore, svolto da una regolare autoscuola, che comprenda anche la guida in autostrada o su strade extraurbane e la guida in ore notturne.

Nuove norme per l’attraversamento dei pedoni: In assenza di agenti o semafori, i conducenti dovranno sempre fermarsi quando un pedone transita sulle strisce pedonali, si dovrà inoltre rallentare e all’occorrenza fermarsi ogni volta che un pedone dà l’impressione di accingersi ad attraversare le strisce pedonali. Identico obbligo vige quando il conducente si inoltra in una via che principia con un attraversamento pedonale (a meno che ai pedoni non sia vietato il passaggio).
I pedoni per contro dovranno evitare di attraversare diagonalmente le intersezioni, e attraversare piazze e larghi fuori dalle apposite strisce pedonali.

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