L’attestato di rischio

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attestato

L’attestato di rischio (ATR) è un documento che accompagna l’assicurato per tutta la sua storia assicurativa. Su questo documento troviamo scritti: il numero dei sinistri denunciati negli ultimi cinque anni ( sinistri pagati, sinistri riservati a cose e sinistri riservati a persone), la classe di merito a cui si è assegnati per l’annualità successiva, i dati del contraente, il numero di targa, il numero di contratto e la scadenza di polizza, oltre ai dati indentificativi della società rilasciante l’attestato e la firma.

Dal 1° gennaio 2007 è entrato in vigore il regolamento ISVAP con le nuove disposizioni del codice delle assicurazioni, che è stato emanato con D.Lgs 209/2005. Tra le novità c’è quella che almeno trenta giorni prima della scadenza della polizza, l’attestato di rischio viene inviato dalla compagnia assicurativa al domicilio dell’assicurato, anche in caso di contratti a tacito rinnovo o disdetta. L’attestato ricevuto dalla compagnia ha validità 5 anni, decorsi i quali se il cliente volesse stipulare un nuovo contratto per un mezzo che non sia quello dell’attestato dovrà ripartire dalla classe d’ingresso Cu 14; se l’attestato fosse scaduto da più di 5 anni ma il mezzo da assicurare è sempre quello indicato nell’attestato di rischio scaduto, il mezzo dovrà ripartire dalla Cu 18 (ossia assenza di attestato di rischio), piochè ricordiamo che la Cu 14 è riservata alle nuove immatricolazioni o volture al P.R.A.

L’attestato di rischio è il documento fondamentale per cambiare compagnia poichè permette di valutare la storia assicurativa del cliente ed inserirlo nella classe di merito universale corretta. L’attestato di rischio riporta anche la classe di merito interna della compagnia rilasciante; ogni compagnia utlizza internamente delle classi di merito che evolvono secondo parametri propri di ogni compagnia. La classe di merito Universale è stata introdotta proprio per questo motivo, ossia per permettere la comparabilità delle classi interne adottate dalle compagnie necessaria soprattutto nel passaggio da una compagnia all’altra.

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