Rispetto dell’obbligo a contrarre

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I problemi assicurativi che il Sud Italia sta passando in questo periodo (da parecchi anni ormai a questa parte) sollevano sempre numerosi casi di compagnie che, nonostante le sanzioni ricevute, continuano a non accettare rischi in molte zone d’Italia o a offrire tariffe veramente esagerate, violando così l’ormai famoso “obbligo a contrarre“. Molti lettori continuano a chiedersi, in cosa consiste l’obbligo a contrarre per le Compagnie?
L’art. 132, 1° comma del Codice delle Assicurazioni, parla esplicitamente in questi termini:
“Le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa”.

Le compagnie hanno quindi l’obbligo di accettare qualsiasi cliente si presenti a loro e permettere quindi la stipulazione del contratto secondo la tariffa ufficiale in vigore. Specifichiamo “tariffa ufficiale” in vigore poichè molte compagnie pensano di poter aggirare questo obbligo a contrarre mostrando ai clienti tariffe esorbitanti per spingerli a desistere ed andare altrove in quanto clienti indesiderati. L’isvap invita chiunque sia vittima di operazioni di questo tipo a informare direttamente l’organo di viglianza stesso, il quale comunque sta svolgendo da mesi e mesi un’opera di controllo da cui sono derivate moltissime sanzioni.

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