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Classifica dei primi 6 gruppi di brokeraggio in Italia


Nonostante la crisi il settore del brokeraggio assicurativo fa registrare incrementi nei ricavi delle più importanti società del settore notevoli. Vediamo la classifica secondo i ricavi netti dei 6 più importanti gruppo di brokeraggio che operano nella nostra nazione, con i loro programmi e strategie.

GRUPPO AON

Al primo posto per ricavi netti si piazza il gruppo Aon con 163 milioni di euro di ricavi. Come indicato dal condirettore di Aon Italia Uberto Ventura, Aon ha saputo interpretare le dinamiche del mercato assicurativo con grande anticipo, investendo in risorse specializzate in business ad alto margine di guadagnao (rischi finanziari, leasing, etc), ma anche con una grande politica di assunzione di marchi esterni, 40 negli ultimi 10 anni.  L’attenzione di Aon alle interessanti realtà professionali esistenti è sempre stata una caratteristica rilevante del Gruppo.

GRUPPO MARSH & MCLENNAN

Al secondo posto troviamo il Gruppo Marsh & McLennan con 130 milioni di ricavi netti, società che registra i risultati reddituali migliorei degli ultimi 5 anni. I risultati conseguiti da Marsh sono ottenuti senza alcuna acquisizione esterna di altri gruppi di brokeraggio.
Per Marsh una grossa fetta di business è rappresentata dalla consulenza considerata non una linea di business ma un modo per fare business. Il Gruppo Marsh è molto attivo inoltre nell’investimento in tecnologie e canali web; secondo la multinazionale americana infatti entro 10 anni la quasi totalità delle polizze viaggierà su internet ed essersi mossi in anticipo sui tempo risulterà fondamentale.

GRUPPO WILLIS

Terzo posto per il gruppo angloamericano Willis con 46 milioni di euro di ricavi netti, ottenuti anche grazie all’qacauisizione della Broking Italia, società specializzata in previdenza. In netta evidenza il comparto enti pubblici soprattutto nel settore della sanità .

GRUPPO ASSITECA

L’Assiteca di Luciano Lucca, marchi totalmente italiano, si piazza al quarto posto con circa 36 milioni di euro di ricavi netti. Assiteca nonstante il contesto economico difficile si conferma la miglior realtà di brokeraggio italiana con incrementi a due cifre negli ultimi 2 anni; da far notare inoltre l’acquisizione dei rami d’azienda provenienti dal fallimento Taverna nel 2011.

GRUPPO ITALBROKERS

Subito alle spalle di Assiteca si piazza la genovese Itabrokers con i suoi 33 milioni di euro di ricavi netti; la società continua a dichiararsi estranea alla vicenda di mazzette legate a Finmeccanica come ribadito dal suo Presidente Franco Lazzarini. La maggioranza della proprietà dovrebbe passare a breve nelle mani della Famiglia Binasco, di cui Filippo Binasco detiene attualmente il 22 % della spa e il 30% della holding controllante. Novità in arrivo per Italbrokers riguardano il prossimo ingresso nella società e nella holding del gruppo aeronautico cinese Avic e di nuovi prodotti vita in arrivo dall’America.

GRUPPO GPA

Sesto posto per il Gruppo Gpa con 30 milioni di euro di ricavi netti, in flessione rispetto all’anno precedente a causa della riduzione del fatturato e degli organici delle aziende clienti. Le tre iniziative lanciate nel 2010 (Marte, Plutone e la joint venture con Intesa Sanpaolo) non sono ancora riuscite a colmare questa flessione, soprattutto causa mancata contabilizzazione.

Italia mercato assicurativo importante

La  classifica dei ricavi netti tiene quindi in considerazioni le provvigioni attive meno le provvigioni passive. Vedendo i dati offerti da questa classifica possiamo notare che ovviamente le grandi multinazionali del brokeraggio mondiale sono molto staccate dal primo gruppo completamente italiano, in questo caso Assiteca per ovvie ragioni strutturali e territoriali. Nonostante ciò le società di brokeraggio italiane negli ultimi anni hanno fatto  registrare risultati da record, segno che il settore possiede ancora tantissimi margini di miglioramento ed espansione soprattutto in una nazione coma la nostra dove lo spazio assicurativo è ancora molto ampio. E’ anche questo il motivo per cui molte nazionali hanno puntato sul nostro mercato e molte altre lo faranno in futuro.




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