Assicurazioni al Sud: l’assenza delle Compagnie
Quando parliamo di assicurazioni al Sud si pensa subito alle tariffe rca eccessive che le compagnie applicano ai cittadini con residenza nel meridione; è vero che le assicurazioni al Sud costano tanto ma è anche vero che la scelta che gli assicurati hanno non è così varia come in altre regioni del Nord. Molte Compagnie infatti hanno chiuso molte agenzie al Sud e altre non vi hanno praticamente mai messo piede non concedendo mandati di agenzia o rapporti di collaborazione ad alcun intermediario.
Compagnie che evitano di operare al Sud
Vi riportiamo come esempi alcune compagnie che non hanno agenzie in determinate zone e ci pare ovvio che non è sicuramente perchè manchi la forza lavoro, di agenti pronti ad acquisire mandati ce ne sono migliaia.
ITAS ASSICURAZIONI
La famosa compagnia trentina ha da poco festeggiato i 185 anni d’attività, la più antica impresa assicuratrice italiana quindi. Ma come mai al Sud ha solo 2 agenzie in Puglia e nessuna in Campania, Basilica, Calabria e Sicilia? Come potete verificare dal sito ufficiale non esistono intermediari in queste regioni, eppure le tariffe rca al Sud sono ottime in molti casi; sarà proprio questa la risposta al perchè iniziale?
RSA
La Compagnia con sede direzionale a Genova sembra non gradire molto mandati e collaborazioni al Sud, risultano infatti alcuni intermediari nella provincia di Salerno e Messina, ma nessuno in Calabria. Napoli zona rossa, nessun intermediario registrato da Rsa sul proprio sito ufficiale.
UNIQA
Uniqa ad oggi opera in maniera differente: ha agenti un po’ in tutte le Regioni, ma non da la possibilità a tutti di operare nell’Rca, potete anche immaginare in quali regioni non sia concessa questa opportunità: niente mandati rca in Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia.
Ecco come si aggira l’obbligo a contrarre nell’RCA
Questi sono solo 3 casi che abbiamo preso come esempio per mostrare l’assenza di concorrenza soprattutto in ambito rca nella regioni del Sud.
Il caso di Uniqa Assicurazioni è veramente estremo e indicativo dell’atteggiamento di alcune compagnie; il rilasciare mandati ad agenti con esclusione del settore rca è tecnicamente corretto per una compagnia che ha nei suo prodotti l’rc per veicoli a motore? Agli occhi di tutti sembra il modo più semplice per aggirare l’obbligo a contrarre che hanno le compagnie, le quali eliminano il problema alla base non concedendo ai propri agenti la possibilità di stipulare polizze rca. Offriamo quest’articolo come spunto di riflessioni per assicurati e addetti del settore assicurativo, nella speranza che anche in quest’ambito le autorità facciano chiarezza e prendano provvedimenti perchè se è tecnicamente possibile e ammesso dall’Isvap un simile comportamente siamo certi che molte altre compagnie adotteranno lo stesso sistema.
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Pubblicato il: febbraio 16th, 2012 in News.
Commenti: 3
Commenti
Commento da giovi
Inserito: 16 febbraio 2012, 14:23
Salve sono pienamente d’accordo sull’articolo appena letto ,l’elenco delle compagnie che eludono l’obbligo a contrarre no affidando mandati ad agenti di provata esperienza ultra ventennale come il sottoscritto e tanti altri potrebbe allungarsi ancora di piu.un’altro aspetto da evidenziare e quello relativo al plurimandato previsto dalla legge Bersani gia’ dal lontano 2007 e ribadito dall’ultimo decreto Monti del 2012 che sono stati emanati proprio per favorire l’utenza e creare una pluralita’ di offerte da parte dello stesso intermediario proprio per attuare la competizione tra le compagnie e poi cosa dire delle autorizzazioni concesse alle compagnie assicurative che devono garantire su tutto il territorio nazionale la capillarita’ della propria rete agenziale??? Grazie per lo spazio concessomi
Commento da assionline.com
Inserito: 16 febbraio 2012, 20:26
Grazie a lei per l’intervento. Fa sempre piacere sentire la voce dei professionisti del settore che ogni giorno subiscono i poteri forti delle compagnie
Pingback da E’ vero che a Napoli il 40% dei conducenti circola senza assicurazione? | Assicurazioni Blog
Inserito: 3 aprile 2012, 09:09
[...] restano e i cittadini meridionali continuano a non riuscire ad assicurarsi sia per l’assenza delle compagnie sia per i premi assolutamente fuori norma; basti pensare che a Napoli ad un neopatentato per [...]



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